“Au lecteur” – Traduzione in italiano (I fiori del male) – Charles Baudelaire | Prologo

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Dialettica Spleen e idèal in Baudelaire nei fiori del male

Au lecteur” è il prologo dei “Fiori del male“, la famosissima opera del poeta francese decadentista Charles Baudelaire. Nelle righe successive viene riportata per intera la poesia introduttiva al lettore assieme al testo originale francese e alla traduzione riga per riga in italiano.

“Au lecteur” – traduzione in italiano poesia di Charles Baudelaire (I fiori del male)

Au lecteur
Al lettore

La sottise, l’erreur, le péche, la lésine,
La stoltezza, l’errore, il peccato, l’avarizia
Occupent nos esprits et travaillent nos corps,
occupano i nostri spiriti e sfibrano i nostri corpi,
Et nous alimentons nos aimables remords,
e alimentiamo i nostri amabili rimorsi,
Comme les mendiants nourrissent leur vermine.
come i mendicanti nutrono i loro pidocchi.

Nos péchés sont têtus, nos repentirs sont lâches;
I nostri peccati sono testardi, i nostri ripensamenti sono vigliacchi;
Nous nous faisons payer grassement nos aveux,
ci facciamo pagare grandemente le nostre confessioni,
Et nous rentrons gaiement dans le chemin bourbeux,
e torniamo felicemente nel sentiero melmoso,
Croyant par de vils pleurs laver toutes nos taches.
convinti di aver lavato con vili lacrime le nostre macchie.

Sur l’oreiller du mal c’est Satan Trismégiste
Sul cuscino del male c’è Satana Trimégisto
Qui berce longuement notre esprit enchanté,
che culla lungamente il nostro spirito stregato,
Et le riche métal de notre volonté
e il ricco metallo della nostra volontà
Est tout vaporisé par ce savant chimiste.
è per intero vaporizzato da questo sapiente chimico.

C’est le Diable qui tient les fils qui nous remuent.
È il Diavolo a reggere i fili che ci muovono!
Aux objets répugnants nous trouvons des appas;
Gli oggetti ripugnanti ci affascinano;
Chaque jour vers l’Enfer nous descendons d’un pas,
ogni giorno discendiamo d’un passo verso l’Inferno,
Sans horreur, à travers des ténèbres qui puent.
Senza provare orrore, attraversando tenebre mefitiche.

Ainsi qu’un débauché pauvre qui baise et mange
Come un povero dissoluto che bacia e mangia
Le sein martyrisé d’une antique catin,
il seno martirizzato di un’antica puttana,
Nous volons au passage un plaisir clandestin
rubiamo al volo un piacere clandestino
Que nous pressons bien fort comme une vieille orange.
che spremiamo ben forte come una vecchia arancia.

Serré, fourmillant comme un million d’helminthes,
Serrato, brulicante come un milione di vermi,
Dans nos cerveaux ribote un peuple de démons,
nel nostro cervello rimbalza un popolo di demoni,
Et quand nous respirons, la Mort dans nos poumons
e quando respiriamo, la morte nei nostri polmoni
Descend, fleuve invisible, avec de sourdes plaintes.
discende, fiume invisibile, dai sordi lamenti.

Si le viol, le poison, le poignard, l’incendie,
Se lo stupro, il veleno, il pugnale, l’incendio,
N’ont pas encore brodé de leurs plaisants dessins
non hanno ancora ricamato delle piacevoli forme
Le canevas banal de nos piteux destins,
il canovaccio banale dei nostri destini pietosi,
C’est que notre âme, hélas! n’est pas assez hardie.
è perché la nostra anima, ahimé! Non è abbastanza ardita.

Mais parmi les chacals, les panthères, les lices,
Ma in mezzo agli sciacalli, alle pantere, alle linci,
Les singes, les scorpions, les vautours, les serpents,
alle scimmie, agli scorpioni, agli avvoltoi, ai serpenti,
Les monstres glapissants, hurlants, grognants, rampants,
ai mostri che guaiscono, urlano, grugniscono, strisciano,
Dans la ménagerie infâme de nos vices,
nel serraglio infame dei nostri vizi,

Il en est un plus laid, plus méchant, plus immonde!
Ve ne è uno più lurido, più cattivo, più immondo!
Quoiqu’il ne pousse ni grands gestes, ni grands cris,
Di colui che non possa nè grandi gesti, nè grandi crisi,
Il ferait volontiers de la terre un débris
farebbe volentieri della terra una rovina
Et dans un bâillement avalerait le monde.
e in uno sbadiglio ingoierebbe il mondo.

C’est l’Ennui!- L’oeil chargé d’un pleur involontaire,
È la noia! – L’occhio appesantito da una lacrima involontaria,
Il rêve d’échafauds en fumant son houka.
sogna patiboli mentre fuma la sua pipa.
Tu le connais, lecteur, ce monstre délicat,
Tu lo conosci, lettore, questo mostro delicato,
Hypocrite lecteur, mon semblable, mon frère!
ipocrita lettore, mio simile, mio fratello!

   
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