Senofane: frasi, citazioni e frammenti del filosofo greco

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Senofane (c.a. 570 AC, Colofone – c.a. 470 AC), filosofo presocratico, poeta e fustigatore dei costumi sociali e delle credenze religiose dell’antica Grecia, morì quasi centenario nel 470 AC.

Senofane sosteneva, al contrario di molti suoi contemporanei, che l’uomo non poteva propriamente conoscere il divino o la verità ultima dell’universo. L’uomo è solo ingrado di conoscere una certa parte o aspetto della realtà che è conforme alle proprie capacità di conoscenza, mentre dio o il divino è perfetto e al di sopra di queste capacità. Perciò noi immaginiamo gli dei come se fossero uomini, cioè antropomorfi. Se gli animali avessero dei, li immaginerebbero come animali: i buoi come buoi, i leoni come leoni, etc. Senofane sosteneva anche che c’è una sola divinità “che non somiglia agli uomini nè per il corpo nè per il pensiero”. Quest’unica divinità si identifica con un dio-tutto che: non nasce non muore ed è sempre la stessa. difatti se nascesse, ciò significherebbe che prima non era; ma ciò che non è, nè può nascere nè può far nascere nulla.

Frasi di Senofane

In questa pagina inseriremo le principali frasi scritte da Senofane e diventate col tempo celebri.

  • “Gli dei non hanno certo svelato ogni cosa ai mortali fin da principio, ma, ricercando, gli uomini trovano a poco a poco il meglio.”
  • “L’eccesso di dolore per la morte è follia; perché è una ferita ai viventi, e i morti non la conoscono.”
  • “Dalla terra vengon tutte le cose e tutte in terra vanno a finire.”
  • “Occorre un saggio per riconoscere un saggio.”
  • “Ma se i buoi, i cavalli e i leoni avessero le mani, o potessero disegnare con le mani, e fare opere come quelle degli uomini, raffigurerebbero gli dei: il cavallo simili ai cavalli, il bue ai buoi, e farebbero loro dei corpi come quelli che ha ciascuno di loro.”
  • Non è vero che fin dal principio gli dèi hanno svelato tutto ai mortali, ma gli uomini stessi, cercando, col tempo trovano ciò che è meglio.
  • Gli etiopi dicono che i loro dei sono camusi e neri mentre i traci che sono cerulei di occhi e rossi nei capelli.
  • Uno solo è dio, sommo tra gli dèi e gli uomini, né per figura simile ai mortali, né per pensiero.
  • Nessun uomo ha mai avuto conoscenza certa, né alcuno l’avrà mai sugli dèi e su tutte le cose che dico, e se anche qualcuno arrivasse a esprimere una cosa compiuta al più alto grado, neppur lui ne avrebbe tuttavia vera conoscenza, poiché di tutto vi è solo un sapere apparente.
   
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