Mastone d'Alvernia – museo geologico Capellini – Anancus arvernensis

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Mastone d’Alvernia

Nome scientifico: Anancus arvernensis

Phylum: vertebrati

Classe: mamminferi

Ordine: Proboscidati

Nome volgare: Mastone d’Alvernia

Età geologica: È fossilizzato in arenarie fluviali la cui età risale al Pliocene superiore (Era Cenozoica); vissuto 3 milioni di anni fa

Luogo del ritrovamento: Cà dei Boschi in Valle Andona (Provincia di Asti, Piemonte)

Tipo di acquisizione: Esemplare della collezione di Filippo Contamessa nel 1891-92 da G.Capellini per la somma totale di 10.000 lire.

Descrizione: scheletro completo con zanne lunghe oltre 3 metri che corrispondono ai denti incisivi enormemente sviluppati. Il Mastodonte d’Alvernia aveva i molari con i tubercoli alternati e disponeva come i proboscidati attuali, di tre denti molari per ogni semiarcata che si mettevano in posto via via col tempo (l’ultimo a 30 anni) spingendo in avanti i denti già esistenti e consumati.

Erbivoro di grandi dimensioni si cibava del fogliame di foreste rade tipo savana ed era contemporaneo alle balene e ai sirenidi pliocenici conservati nel museo. Questa fauna denota un ambiente notevolmente più caldo rispetto all’attuale presente nel Pliocene in Italia settentrionale, solo pochi milioni di anni fa.

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