Museo Geologico Giovanni Capellini (Bologna) – menù reperti in vista

logo-mggc

Indirizzo: Bologna, Via Zamboni 63

Google Maps:

Il Museo Geologico Giovanni Capellini è uno dei vanti dell’Alma Mater Studiorum di Bologna ed è il più grande e ricco museo geologico e paleontologico dell’Europa ottocentesca, con un milione di pezzi.

Il Museo Geologico Giovanni Capellini ha per scopo primario la conservazione e la valorizzazione delle ricche collezioni, molte delle quali di importanza storica, oltre che scientifica, per la loro formazione e per la presenza di numerosi tipi paleontologici antichi.

Nella valorizzazione rientrano anche la diffusione della conoscenza,lo stimolo alla ricerca scientifica e storica delle collezioni e la garanzia di accesso agli studiosi di tutto il mondo.

Il Museo Geologico Giovanni Capellini intende promuovere la divulgazione e la didattica formativa sulla storia della scienza e della vita.

Ecco l’elenco dei principali reperti presenti nel Museo Geologico Giovanni Capellini:

Ricostruzione di Diplodocus >>>

Xenartri Pilosi >>>

Felsinotherium forestii >>>

Glyptodon >>>

Fossile di Tetihyshadros insularis >>>

Aulocetus sammarinensis >>>

Ursus spelaeus >>>

Anancus arvernensis

Capellini continuò la grande scuola geologica bolognese, iniziata con Ulisse Aldrovandi (1522-1605), che raccolse una collezione enorme e famosissima, comprendente migliaia di reperti naturali, e che, nel 1561, ottenne la prima cattedra di storia naturale, denominata lectura philosophiae naturalis ordinaria de fossilibus, plantis et animalibus; tradizione portata avanti ed arricchita dal conte Luigi Ferdinando Marsili con la fondazione dell’Istituto delle Scienze, nel 1711, che raggiunse i vertici europei negli studi geologici del Settecento.

Capellini volle un museo che fosse strumento di formazione dei nuovi dirigenti dell’Italia da poco unificata, per favorire la ricerca di risorse minerali, indispensabili allo sviluppo, e la modernizzazione dell’agricoltura e dell’industria.

Il suo Museo, inaugurato ufficialmente nel 1881, in occasione del II Congresso Geologico Internazionale ospitato a Bologna, e miracolosamente sopravvissuto, è testimone esemplare di un momento cruciale dello sviluppo della scienza nel mondo e della sua applicazione alla vita della nazione.

Esso è quindi anche un “museo del museo scientifico ottocentesco”, rivolto a fruitori di tutto il mondo esperti di scienza e di museologia e, contestualmente, al largo pubblico nazionale ed internazionale

Si ringraziano per la collaborazione:

Gian Battista Vai (direttore Museo Geologico Giovanni Capellini)
Federico Fanti

Pietro Agostini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*