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Investimenti: tutto quello da sapere prima di costruire un portafoglio




Come costruire un portafoglio bilanciato?

Introduzione

Per investire sul mercato finanziario è necessario costruire un portafoglio, un pacchetto di titoli scelti in base alle strategie d’investimento, agli obiettivi di lungo termine e al livello di rischio; si tratta di una competenza indispensabile per gestire i propri risparmi in modo consapevole, imparando sia come scegliere gli asset da inserire nel portfolio sia come aggiornare il portafoglio nel corso del tempo.

Ecco alcuni consigli utili per capire come muoversi nel modo giusto ed evitare alcuni errori.

Come funziona un portafoglio d’investimento

Creare un portafoglio d’investimento non è un’impresa semplice, infatti bisogna considerare diversi aspetti importanti e tenere conto che ogni sbaglio può costare davvero caro. Innanzitutto bisogna partire dall’analisi delle proprie esigenze personali, per comprendere quali sono i traguardi che si vogliono raggiungere pianificando orizzonti temporali di lungo periodo.

Dopodiché è necessario creare una strategia d’investimento personalizzata, in base agli obiettivi, al capitale a disposizione e al grado di rischio che si vuole correre. Ad esempio si può optare per un rischio maggiore per cercare di ottenere un rendimento potenzialmente più elevato, oppure preferire un atteggiamento più prudente per consolidare il capitale limitando al massimo i rischi.

Ad ogni modo un portafoglio prevede alcune caratteristiche fondamentali, per garantire la sostenibilità degli investimenti, tra cui soprattutto la diversificazione degli asset, un approccio che consente di ridurre il rischio in maniera ottimale. Inoltre il target deve essere sempre di lungo termine, una soluzione che permette di superare eventuali perdite, imprevisti ed errori, senza compromettere la solidità del portfolio.

Come imparare a creare un portafoglio d’investimento

La costruzione di un portafoglio è una capacità che si impara col tempo, lo studio e l’esperienza: per questo motivo sarebbe quindi consigliabile rivolgersi sempre a dei professionisti specializzati; fra i tanti, ad esempio, il sito ioinvesto.com propone un servizio dedicato di consulenza e formazione professionale, con un team di esperti tramite i quali apprendere come gestire i propri risparmi in modo autonomo.

Esistono molte possibilità di formazione e consulenza a cui è possibile rivolgersi; si consiglia però di muoversi solamente verificando la professionalità e il rispetto delle norme di queste realtà: la conoscenza permette di capire come amministrare le proprie finanze in modo appropriato, per beneficiare delle migliori opportunità d’investimento disponibili, senza cadere in truffe o acquistare prodotti finanziari non adeguati alle proprie esigenze.

In questo modo è possibile imparare a creare un portafoglio d’investimento su misura, confrontandosi con altre persone con gli stessi obiettivi e ricevendo tutto il supporto tecnico di analisti finanziari con grande esperienza nel settore.

Come costruire un portafoglio diversificato e bilanciato

Il primo passo per costruire un portafoglio bilanciato e diversificato consiste nella suddivisione delle risorse interne, ovvero nell’allocazione degli asset.

Nel dettaglio bisogna stabilire come segmentare il capitale a disposizione, secondo il livello di rischio, il target da raggiungere e le prospettive di lungo periodo. L’operazione prevede la scelta del bilanciamento del portfolio, per capire quali e quanti asset inserire in portafoglio.

Ad esempio è possibile scegliere un approccio prudente, mantenendo una quota del 90% in obbligazioni e il restante 10% in azioni, oppure optare per rischio più alto con l’obiettivo di ottenere un rendimento più elevato, con una ripartizione 80/20 o 85/15. Per far fronte a emergenze e imprevisti è importante destinare anche una quota del capitale al cash, mantenendo delle risorse sempre liquide, ad esempio con una suddivisione 80% obbligazioni, 15% azioni e 5% cash.

L’obiettivo principale rimane sempre la protezione del capitale, perciò non bisogna sottovalutare questo aspetto durante la realizzazione di un portafoglio d’investimento. La crescita del capitale sarà graduale, tuttavia per monitorare con maggiore precisione le performance del portfolio è raccomandabile creare un benchmark, ovvero un indicatore di riferimento per valutare a intervalli regolari le prestazioni del portafoglio.

Allo stesso tempo è necessaria la massima diversificazione possibile per contenere il rischio, sfruttando l’ampia scelta di prodotti d’investimento disponibili al giorno d’oggi, come titoli di Stato, obbligazioni corporate, ETF, fondi, azioni e derivati.

Seguendo queste indicazioni è possibile cominciare a capire come si potrebbe costruire un portafoglio equilibrato e diversificato (sebbene quanto presentato sia solo un principio di fondamento iniziale) per poi procedere al monitoraggio delle performance e al ribilanciamento periodico, per correggere eventuali alterazioni dovute ai rendimenti e alle perdite di valore.


Approfondimenti consigliati

Alcune teorie interessanti di cui può essere utile una lettura sono:

  • La teoria di Markowitz
  • La teoria del CAPM
  • La teoria dell’APT (“Arbitrage Pricing Theory”)
  • Il modello di Black-Scholes-Merton

Questo articolo vuole essere uno schema riassuntivo di supporto all’apprendimento didattico, o comunque un contenuto destinato a un veloce riepilogo dei principi base riguardanti la costruzione di un portafoglio equilibrato: pertanto non può e non intende rappresentare in alcun modo un parere professionale; prima di procedere a un investimento si raccomanda sempre di adoperare la consulenza di un professionista o di un ente abilitato, di considerare che gli investimenti possono essere rischiosi, ricordarsi sempre che possono portare all’erosione del capitale di partenza, di informarsi e rispettare sempre le norme relative che regolano il mercato finanziario. 

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