Come si siedono i giapponesi? Il seiza fa male?

Giappone

Introduzione

Come si siedono i giaponesi? Si tratta di una domanda che facile porsi quando si guardano film di origine giapponese tradizionalisti: durante parte della giornata o durante molti dei riti sociali i giapponesi infatti in alcune scene gli attori stanno spesso seduti in un modo particolare, chiamato “seiza”.

In questo articolo proveremo a fare il punto su come si siedano i giapponesi (tradizionalmente) mostrando anche alcune immagini che facciano vedere come procedere correttamente se si vuole provare a imitare lo stesso stile per sedersi.

Come sedersi in stile “seiza”

Per sedersi secondo lo stile giapponese “seiza” è necessario mettersi in ginocchio: anche gli antichi samurai si sedevano secondo il seiza, posando la spada nella maniera più corretta, fedelmente alla tradizione.

Il “seiza” (in giapponese scritto “正座”, che in italiano significa “sedersi correttamente”) non è una posizione “comoda”: infatti le persone poco abituate a questa posizione provano fastidio o si sentono scomode dopo pochi minuti: i giapponesi sanno che gli stranieri non sono soliti sedersi così e infatti solitamente non si aspettano mai che un forestiero riesca a reggere questa posizione per molto tempo, anche perché non sono solo gli stranieri a non riuscire a rimanere in questa posizione a lungo, ma anche molti fra i giapponesi stessi.

Effettivamente, a causa della scomodità della posizione, nonostante sia tradizione, il seiza inizia a essere meno utilizzato fra i giapponesi, che spesso preferiscono sedersi più comodamente, ad esempio a gambe incrociate gli uomini, mentre le donne usualmente sono più portate per sedersi con le gambe a lato.

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Nell’immagine, un samurai seduto nella posizione agura, un’altra posizione tradizionale giapponese usata per sedersi, quindi diversa dal seiza. Fonte immagine: Wikipedia

Il seiza fa male?

Come anticipato, non tutti ovviamente si siedono secondo lo stile del seiza, specialmente i più anziani, le donne in stato di gravidanza, le persone ferite o quelle che hanno appena subito un’operazione chirurgica; molti giapponesi inoltre non sono più abituati a usare questa posizione da seduti, che un tempo era invece insegnata dalla nascita.

Gli stranieri invece, di solito, riescono a mantenere la posizione del seiza da seduti per pochi minuti, in quanto anche se inizialmente il seiza non “faccia male” ma presenti solo qualche fastidio alla circolazione (i classici “spilli”, per intenderci) con il passare del tempo si prova un leggero bruciore o una sensazione di dolore o la perdita di sensibilità alle gambe.

Molti giapponesi riescono a sviluppare una sorta di tolleranza al fastidio provocato dalla postura del seiza, arrivando a rimanere in questa posizione anche 40 minuti; nonostante questo primato, il seiza potrebbe comunque non essere una posizione ottimale per la comodità del corpo, specialmente per la possibilità di sviluppare problemi di circolazione o la malattia di Osgood-Schlatter a causa del seiza.

Da parte mia consiglierei di non sedersi secondo lo stile formale ma semplicemente di incrociare le gambe da seduti e cercare di stare comodi; forse comunque un paio di minuti se si vuole stare anche da non allenati con il seiza si può stare senza problemi ma eviterei di ripetere la posizione se iniziasse a fare male.

Frederick Starr wearing Japanese Kimono
Nella foto, l’antropologo americano Frederick Starr è seduto in posizione seiza. Fonte immagine: Wikipedia

Come sedersi più facilmente per il seiza?

Spesso sgabelli speciali seiza sono disponibili in Giappone (di recente sono in vendita anche in questa sezione su Amazon); sono degli sgabelli pieghevoli, abbastanza piccoli da essere trasportati in una borsa, che sono posizionati in modo da mantenere l’apparenza della seiza anche se in realtà non si è in quella posizione.


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