Walter Simmons (testo e traduzione in italiano) poesia 146 Spoon River

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@ foto di William Willinghton

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Walter Simmons – testo inglese con traduzione in italiano

MY parents thought that I would be
I miei genitori pensavano che sarei diventato
As great as Edison or greater:
grande come Edison o anche di più:
For as a boy I made balloons
perché da ragazzo costruivo palloni
And wondrous kites and toys with clocks
e aquiloni meravigliosi e giocattoli che andavano a molla
And little engines with tracks to run on
e delle piccole locomotive che correvano su rotaie
And telephones of cans and thread
e telefoni fatti di barattoli e filo.
I played the cornet and painted pictures,
Suonavo la cornetta e dipingevo,
Modeled in clay and took the part
modellavo la creta e recitai la parte
Of the villain in the “Octoroon.”
del cattivo nell’ “Octoroon”.
But then at twenty-one I married
Ma poi quando a ventun’anni mi sposai
And had to live, and so, to live
e dovevo vivere, e così, per vivere
I learned the trade of making watches
imparai il mestiere dell’orologiaio
And kept the jewelry store on the square,
e avevo una gioielleria in piazza,
Thinking, thinking, thinking, thinking,—
e pensavo, pensavo, pensavo, pensavo,-
Not of business, but of the engine
non agli affari, ma alla macchina
I studied the calculus to build.
che calcolavo di costruire.
And all Spoon River watched and waited
E tutta Spoon River stava a guardare e aspettava
To see it work, but it never worked.
di vedrla in funzione, ma non funzionò mai.
And a few kind souls believed my genius
E qualche anima gentile pensò che il mio genio
Was somehow hampered by the store.
fosse in qualche modo frenato dal negozio.
It wasn’t true. The truth was this:
Non avevano ragione. La verità era questa:
I didn’t have the brains.
non ero un genio.

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Solo traduzione in italiano della poesia Walter Simmons di Spoon River:

I miei genitori pensavano che sarei diventato
grande come Edison o anche di più:
perché da ragazzo costruivo palloni
e aquiloni meravigliosi e giocattoli che andavano a molla
e delle piccole locomotive che correvano su rotaie
e telefoni fatti di barattoli e filo.
Suonavo la cornetta e dipingevo,
modellavo la creta e recitai la parte
del cattivo nell’ “Octoroon”.
Ma poi quando a ventun’anni mi sposai
e dovevo vivere, e così, per vivere
imparai il mestiere dell’orologiaio
e avevo una gioielleria in piazza,
e pensavo, pensavo, pensavo, pensavo,-
non agli affari, ma alla macchina
che calcolavo di costruire.
E tutta Spoon River stava a guardare e aspettava
di vedrla in funzione, ma non funzionò mai.
E qualche anima gentile pensò che il mio genio
fosse in qualche modo frenato dal negozio.
Non avevano ragione. La verità era questa:
non ero un genio.

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Testo solo in inglese della poesia

MY parents thought that I would be
As great as Edison or greater:
For as a boy I made balloons
And wondrous kites and toys with clocks
And little engines with tracks to run on
And telephones of cans and thread.
I played the cornet and painted pictures,
Modeled in clay and took the part
Of the villain in the “Octoroon.”
But then at twenty-one I married
And had to live, and so, to live
I learned the trade of making watches
And kept the jewelry store on the square,
Thinking, thinking, thinking, thinking,—
Not of business, but of the engine
I studied the calculus to build.
And all Spoon River watched and waited
To see it work, but it never worked.
And a few kind souls believed my genius
Was somehow hampered by the store.
It wasn’t true. The truth was this:
I didn’t have the brains.

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