Visitare il CSAC (archivio museo) a Parma: descrizione luogo e complesso cistercense

Un archivio-museo in una abbazia cistercense. L’abbazia di San Martino dei Bocci o Valserena, spesso riconosciuta come “la Certosa di Parma” in riferimento al romanzo di Stendhal, è un monastero cisternense la cui fondazione fu autorizzata da papa Bonifacio VIII nel 1298 e affidata ai monaci provenienti dall’abbazia di Chiaravalle della Colombia (PC). L’imponente complesso monastico, che sorge sulla via che già in epoca romana collegava Parma al Po, nel corso dei secoli ha subito numerosi interventi di sviluppo dell’impianto e all’epoca della soppressione napoleonica poteva contare la presenza di ben 500 monaci.

Oggi all’interno dell’abbazia sono conservate le opere che costituiscono l’immenso patrimonio dello CSAC, archivio dell’Università di Parma che raccoglie e conserva materiali originali della comunicazione visiva e della ricerca artistica e progettuale italiana a partire dai primi decenni del XX secolo, attraverso cinque sezioni: Arte, Fotografia, Media, Progetto e Spettacolo.

Le migliaia di opre e di documenti sono collocati in ambienti deputati all’archiviazione, a disposizione di studiosi, docenti e studenti per attività di ricerca e didattica. Un tale patrimonio costituisce anche la base del nuovo percorso espositivo museale disegnato all’interno del complesso cisternense, che si sviluppa a partire dalla corte dedicat alle sculture, per proseguire in alcuni degli spazi più suggestivi del complesso monumentale: la sala ipogea, la sala delle colonne e quindi la chiesa.

La scelta delle opere è improntata alla volontà di fare comprendere la storia dell’archivio-museo e di dare conto della complessità di una tale raccolta. Per consentire di apprezzare a pieno le attività che si svolgono nel centro, rivolte a studenti, ricercatori e al pubblico amante della cultura, all’interno del complesso cistercense si trovano luoghi dedicati alla sosta, all’approfondimento, alla riflessione e al ristoro. In particolare gli spazi dei laboratori didattici dove si svolgono attività studiate per differenti esigenze (laboratori per bambini, visite di approfondimento sui temi dell’archivio, attività di alta formazione, seminari e workshop), il bookshop, la foresteria che consente a studiosi e visitatori di soggiornare all’interno di un affascinante complesso monumentale e il bistrot dove si possono gustare prodotti e specialità del territorio.

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