“Tu chiamalo amore” – una poesia di Rosetta Sacchi

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artequadri

 

Questo pensiero che l’alba conduce

con mano assonnata, che fugge

si posa si leva nel vento, che muore

talvolta in un sussurro di foglie sul viale,

questo pensiero che lievita voglie

nel grembo, che sale e profuma

l’aria d’intorno, questo pensiero

ebbro e giocoso,  che si nasconde

e si svela più intenso,

forse è sogno o illusione soltanto

è uno scherzo o un salto nel vuoto,

questo pensiero che freme,

tu chiamalo amore.

   
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