Tommaso d’Aquino – Mappa concettuale (elenco)

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San Tommaso d’Aquino, detto Doctor Angelicus dai contemporanei, è il pilastro teologico del cattolicesimo, santo e dottore della chiesa (titolo spettante a Agostino da Ippona, Edith Stein e prossimamente la beata spezzina itala Mela) ed è anche il punto di raccordo fra la cristianità e la filosofia classica consegnata ai posteri da Aristotele e dall’Ellenismo della tarda grecità. Trova oggi ampio consenso anche in ambienti non cattolici (studiosi protestanti statunitensi, ad esempio) e perfino non cristiani, a causa del suo metodo di lavoro, fortemente razionale ed anche aperto a fonti e contributi di ogni genere: dalla Bibbia agli autori pagani, dagli ebrei ai musulmani, senza pregiudizii. Il suo operato culmina nella Summa Theologiae o (“sunto di teologia”) in cui tratta in maniera sistematica il rapporto fede-ragione e altre grandi questioni teologiche.

Agostino vedeva il rapporto fede-ragione come un circolo ermeneutico (dal greco ermeneuo, interpreto) in cui credo ut intelligam e intelligo ut credam (ossia credo per capire e capisco per credere). Tommaso riporta la fede su un piano superiore alla ragione , affermando che dove la ragione e la filosofia non possono proseguire inizia il campo della fede e il lavoro della teologia. La filosofia è dunque ancilla theologiae e regina scientiarum, primo fra i saperi delle scienze.Il primato della teologia sarà fortemente discusso nei secoli futuri, ma è anche lo studio praticato da tutti nel Medioevo. La teologia era questione sentita dal popolo nelle sacre rappresentazioni,era il mondo dei medioevali e dei zelanti studenti che attraversavano a piedi le paludi di Francia per ascoltare le lectiones dell’Aquinate nella prestigiosa università Sorbonne di Parigi, incontrandosi da tutta Europa (qui risiederebbero le origini culturali dell’Europa unita,ciò che rende opportuna la precisazione).

 

Tu non possiedi la Verità, ma è la Verità che possiede te. – Tommaso d’ Aquino

Uno schema-mappa molto dettagliato su Tommaso D’Aquino ma povero di immagini, che potrebbe risultare un po noioso agli studenti

 

Nell’immagine una mappa concettuale sulla filosofia ed il pensiero di Tommaso D’Aquino
Questa mappa mostra il confronto tra Agostino e Tommaso, riportando quali sono i punti salienti di riflessione e differenza

Aggiungi la tua stessa mappa concettuale su Tommaso D’Aquino all’elenco di Infonotizia.it: invia una mail ad assistenza@infonotizia.it allegando la tua mappa concettuale, sarà pubblicata il prima possibile! (Hey se ti va puoi inviare sempre alla stessa mail qualche appunto grazie!).

Materiale didattico consugliato su Tommaso d’Aquino:

Video consigliati da riprodurre in classe

L’antropologia di San Tommaso D’Aquino (schema riassuntivo)

Ogni ente che si muove è mosso da altro e nella natura non si da un movimento senza fine;al contrario anche in fisica ogni movimento è descritto da un vettore che ha intensità, direzione e verso e dunque pare avere un qualche fine. Anche le traiettorie di comete ed astri pur essendo ellittiche (senza verso, o meglio con una sua inversione periodica ) mantengono una direzione calcolabile e avranno una fine del loro movimento(prima o poi si scaglieranno contro qualche corpo dell’universo). Anche alla luce di scoperte astronomiche posteriori a Tommaso si da l’impossibilità teorica e pratica del moto perpetuo.

il fine è per l’uomo qualcosa di unico (l’uomo tende a porsi un solo obiettivo per volta) e di vero almeno in potenza, completamente vero quando sarà atto raggiunto(poichè la ragione non ha senso che si dia obiettivi velleitari e non raggiungibili).Dall’identità ampiamente dimostrata di uno, vero e buono ,segue che il fine che è unico e vero (in quanto raggiungibile) è anche il bene dell’uomo.Dunque, darsi degli obiettivi è una regola etica;il problema del contenuto si limita alla scelta di obiettivi raggiungibili che siano veri. I mezzi che ogni io impiega per raggiungere questo fine sono proporzionali a tale obiettivo e dunque l’io è un essere propozionato al suo bene:il bene è il fine che cerca di raggiungere e, l’io è in quanto agisce. L’io è un agire (come più tardi diranno gli idealisti) ed è in vita solo mentre agisce e si muove per qualche cosa;Dio, come il nostro Io che è a sua immagine e somiglianza,è un agire. Senza la Provvidenza diviene inconcepibile l’esistenza stessa di dio.Per una sorta di unità dei contrari l’identità di unità, verità e bontà che fondano le 5 vie per dimostrare l’esistenza di un dio trascendente, coimplica anche la continua azione di questo dio nel mondo e nella vita di ogni Io. Il muoversi è una tendenza naturale del corpo come di ogni massa vivente e questo muoversi avrà una fine. Ciò che indirizza questo movimento verso un fine,è la ragione che fa coincidere il fine con la fine del movimento.La nostra libertà non è nel potersi muovere dove vogliamo 8che è una tendenza di ogni massa vivente, anche inorganica), sebbene a nostro piacimento, ma muoversi verso un fine che la rafforza.

   
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