Testo e analisi di “Christabel” (Samuel Taylor Colderidge)

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Per leggere il testo completo originale inglese di “Christabel” puoi consultare questo documento mentre per l’analisi del poema di Coleridge e alcune notizie in merito ti suggeriamo le letture sottostanti.

L’autore del poema “Christabel”

Amico del Wordsworth fu Samuel Taylor Coleridge (1772-1834); insieme fecero un viaggio in Germania, e qui impararono a conoscere la filosofìa naturalistica dello Schelling, la quale esercitò un grande influsso sul loro pensiero e fu da loro trasportata alla concezione poetica dell’universo. Il Coleridge nel canto e nella ballata, nel racconto poetico, nel dramma e nel giornalismo si provò spesso e con fortuna; le sue creazioni più importanti sono il poema Christabel, i canti lirici apparsi sotto il titolo di Sibyllime Leaves (Fogli sibillini) e la ballata The ancient Mariner (Il vecchio marinaio).

La Musa del Coleridge è più ricca di fantasia, ha una vena più multiforme del Wordsworth; anch’egli cerca di mettere la poesia in unione colla natura, ma non è più cosi semplice e bonario negli argomenti; egli ha un’inclinazione spiccata per il fantastico, e vede spettri anche nel più chiaro meriggio.

Il suo racconto poetico Christabel è in questo riguardo mirabile; è un frammento (del resto questa propensione al genere frammentario è caratteristica nel romanticismo di ogni paese), composto di due canti, del seguente tenore: in una notte d’aprile Christabel lascia il castello paterno, per andare a pregare in un bosco vicino per il suo cavaliere lontano; qui ella vede dietro un albero una donna meravigliosamente bella, magnificamente adornata, la figlia di un cavaliere, che poco prima è stato ucciso dai suoi nemici, mentre essa stessa è rimasta addietro nel bosco, stanca e sfinita di fame.

Christabel la conduce nella sua stanza da letto; nella notte le appare la madre e la mette in guardia dalla straniera, che porta il nome di Geraldina. Quando costei, al giorno dopo, racconta la storia al padre di Christabel, questi riconosce in lei la figlia d’un antico amico e fratello d’armi, da cui un tempo egli si era separato di mal accordo.

Egli ora fa chiamare il suo bardo e lo incarica di recarsi dal padre di Geraldina, per dargli avviso che la figlia di lui si trova alla sua corte, e per invintarlo a venirla a prendere solennemente. Il bardo si rifiuta di condurre a termine questo incarico, e qui s’interrompe il poema, senza che si sappia bene come il poeta si sia immaginato la fine.

Ma egli stesso racconta di essersi accordato col Wordsworth, per far qualche cosa che dovesse presentar tanta efficacia da suscitar la simpatia del lettore con una riproduzione fedele della natura, e dovesse insieme avere la facoltà di scuotere questa simpatia con una sapiente gradazione di colori della forza immaginativa.

Panoramica generale sul poema di “Christabel”

Christabel è un lungo poema narrativo di Samuel Taylor Coleridge, in due parti. La prima parte era stata scritta nel 1797 e la seconda nel 1800. Coleridge pianificò tre parti aggiuntive, ma queste non furono mai completate. Coleridge si preparò a pubblicare le prime due parti nell’edizione del 1800 di Lyrical Ballads, ma su consiglio di William Wordsworth il poema fu lasciato fuori dall’edizione; l’esclusione del poema, unita alla sua incapacità di finirlo, lasciò Coleridge in dubbio sulle sue effettive doti poetiche. Alla fine fu pubblicato in un opuscolo nel 1816, insieme a Kubla Khan e The Pains of Sleep.

Coleridge intendeva scrivere Christabel usando un sistema metrico accentuato, basato sul conteggio di soli accenti: anche se il numero di sillabe in ogni riga può variare da quattro a dodici, il numero di accenti per linea non si discosta mai da quattro.

La trama del poema “Christabel”

La storia di Christabel parla di un personaggio femminile centrale con lo stesso nome e del suo incontro con una sconosciuta, chiamata Geraldine, la quale sostiene di essere stata rapita da casa da una banda di uomini rudi.

Christabel va nel bosco a pregare vicino alla grande quercia, dove sente uno strano rumore. Guardando dietro l’albero, trova Geraldine che dice di essere stata rapita dalla sua casa da rudi uomini a cavallo. Christabel la compatisce e la porta a casa con lei; alcuni segni soprannaturali però (un cane che abbaia, una misteriosa fiamma su un fuoco morto, Geraldine che non è in grado di attraversare l’acqua) sembrano indicare che non tutto va per il verso giusto. Le due passano la notte insieme; il padre di Christabel, Sir Leoline, ordina una grande processione per annunciare il suo salvataggio. Il poema incompiuto da Colerdige termina qui.

Composizione del poema

Non è chiaro quando Coleridge iniziò a scrivere il poema che sarebbe diventato Christabel. Presumibilmente, lo preparò a partire dal 1797. Durante questo periodo, aveva lavorato comunque a diverse poesie per le Lyrical Ballads, un libro in cui ha collaborato con William Wordsworth. Christabel non fu completa in tempo per la pubblicazione del libro del 1798; la prima parte del poema fu probabilmente completata quell’anno. Continuò a lavorare sulla parte II del poema per i successivi tre anni e lo finì dopo ancora un altro anno alla Greta Hall di Keswick, dove si era trasferito nel 1800. Fu anche a Keswick che divenne dipendente dall’oppio. Il poema è, tuttavia considerato incompiuto. In seguito Colerdige ammise di essere stato distratto da troppi possibili finali.

Il poema rimase inedito per diversi anni. Nel suo compleanno, nel 1803, scrisse nel suo taccuino che intendeva “finire Christabel” prima della fine dell’anno, anche se in realtà non avrebbe raggiunto il suo obiettivo. Il poema fu pubblicato per la prima volta nella raccolta di tre poesie: Christabel; Kubla Khan: A Vision; The Pains of Sleep, di John Murray Press, il 25 maggio 1816.

Analisi del poema

Tematicamente il poema è uno dei costrutti più coesi di Coleridge, con una trama narrativa più esplicita rispetto alle opere precedenti come il frammentato Kubla Khan, opere che tendono a trascendere la compostezza tradizionale. In effetti, sotto molti aspetti, la consistenza del poema (più evidente dalla formalità strutturale e dalla rigidità del ritmo, se considerata insieme all’irrinente misticismo del racconto) crea la più grande giustapposizione nel poema. Parzialmente, Coleridge descrisse tale misticismo e vaghezza nei suoi appunti nel tentativo di giustificare le sue idee non convenzionali come profonde nella loro originale originalità.

Mentre alcuni critici moderni si concentrano sulle letture lesbiche e femministe del poema, un’altra interessante interpretazione è quella che esplora la presenza demoniaca che sottolinea gran parte dell’azione. Geraldine, che inizialmente sembra essere un’immagine quasi speculare di Christabel, viene in seguito rivelata come molto più complessa, sia sessualmente che moralmente.
Secondo Pinaki, Coleridge, che inizialmente era profondamente influenzato dalla filosofia femminista e dallo stile di vita d’avanguardia di Mary Wollstonecraft, avrebbe potuto riesaminare la validità e la portata dell’utilizzo delle proposte di Wollstonecraft nella vita quotidiana delle donne europee della fine del XVIII secolo.

Christabel esercitò una certa influenza su Edgar Allan Poe, in particolare nel suo poema “The Sleeper” (1831).

   
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