Ternitti, un libro di Mario Desiati

Ternitti : eternit, una falsa promessa di eternità che nasconde una così lenta e dolorosa fine; ma in dialetto veneto anche “tetto, fabbrica”, e per associazione “lavoro”.

Lu ternitti” era il miraggio di ricchezza promessa ai poveri emigranti, che andavano a Zurigo convinti di aver trovato un lavoro dignitoso e redditizio, ma che in realtà li sfruttava, e poi lentamente li uccideva, fino a distruggere ogni evidenza.


Questo veleno, le spine dolorose che arpionavano i polmoni, non uccideva solo quelli che vi lavoravano a contatto tutto il giorno, ma anche tutti coloro che lo toccavano anche se per pochissimo.
Mimì è una madre, una donna prima di tutto, giovane, bella, moderna ma che non disprezza le tradizioni, anzi le rispetta. Affronta la sua progressiva solitudine con la forza di un’adolescente, come se non fosse mai cresciuta, con un incoscienza che sembra coraggio, ma che in realtà riassume il suo amore per la vita.

Un libro declinato al femminile, come dice lo stesso Desiati, che prende in particolare considerazione le donne, facendole brillare in tutte le loro sfaccettature, ma tralasciando gli uomini, relegandoli a ruoli secondari e marginali.
Un libro di grandi emozioni, innumerevoli sentimenti, e infinite percezioni che coinvolgono tutti e cinque i sensi; scritto con l’amore e l’ossessione di un amante: regala un senso di infinito consapevole e di infinita consapevolezza.

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