Successione nei contratti aziendali, contratti di impresa – appunti diritto commerciale

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Successione nei debiti (imprenditore agricolo o commerciale) appunti di diritto commerciale
Art.2558 C.C.:
“Se non è pattuito diversamente, l’acquirente dell’azienda subentra nei contratti stipulati per l’esercizio
dell’azienda stessa che non abbiano carattere personale. Il terzo contraente può tuttavia recedere dal contratto entro tre mesi dalla notizia del trasferimento, se sussiste una giusta causa salvo in questo caso la responsabilità dell’alienante.
Le stesse disposizioni si applicano anche nei confronti dell’usufruttuario e dell’affittuario per la durata dell’usufrutto e dell’affitto.”
Cosa sono i contratti aziendali: sono quelli con cui l’imprenditore si procura la disponibilità dei beni aziendali.
Cosa sono i contratti di impresa: sono tutti quelli che l’imprenditore stipula per l’esercizio dell’attività.
II presente articolo si riferisce ai contratti in corso, che prevedono un rapporto che si protrae nel tempo.
(Difatti i contratti che esauriscono istantaneamente i propri effetti (come ad esempio i contratti di vendita non vengono trasferiti ma danno origine a debiti e crediti).
Se il contratto di cessione tace, l’acquirente automaticamente subentra in tutti i contratti stipulati dall’imprenditore cedente (sia aziendali che di impresa).
Differenza rispetto at diritto comune: nella vendita di un complesso di beni, affinche i contratti relativi ai beni ceduti
vengano trasferiti at cessionario sono necessari, sia l’espressa previsione nel contratto tra le parti contraenti, sia ii
consenso del contraente ceduto (terzo contraente). Nella disciplina del trasferimento di azienda i contratti non
personali vengono invece trasferiti automaticamente, senza necessità di consenso da parte del contraente ceduto.
Il contraente ceduto può recedere dal contratto, entro tre mesi, solo se sussiste una giusta causa, ovvero quando sussistono
ragioni concrete per dubitare della adeguatezza/esattezza della prestazione (oggetto del contratto ceduto) del cessionario
dell’azienda.
Il cessionario dell’azienda non subentra automaticamente nei contratti a carattere personale,
il contratto a carattere personale può quindi essere trasferito solo secondo le regole di diritto comune, ovvero è necessario il consenso del
contraente ceduto. I contratti a carattere personale sono quelli per la cui stipula da parte del terzo contraente, è stata determinante l’identita del contraente originario (il cedente).
Il contratto pug avere carattere personale per sua natura, o per volonta delle parti, ma in ogni caso, se il carattere personale
non è espressamente previsto dal contratto stesso, è necessaria una valutazione del fenomeno della realtà.
Ci sono norme specificamente dettate per alcune tipologie di contratto
Art.2112 C.C.: il contratto di lavoro subordinato si trasferisce sempre e ha una sua specifica disciplina;
Art.2610 C.C.: sancisce la continuità del contratto di consorzio;
Art.36, L.392/1978: sancisce la normale prosecuzione dei contratti di locazione degli immobili ad uso aziendale, e la facoltà
di sub-locazione da parte del cessionario
   
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