Storia dell'Olanda nel 1600 – riassunto impero olandese economia

Storia economia olanda 1600

L’Olanda fu l’unico Paese d’Europa a sottrarsi alla stagnazione economica generale, si liberò dal
dominio spagnolo, trovo i mezzi per competere economicamente con i Paesi più potenti e costruì un
sistema politico basato sul federalismo e non sull’accentramento. Gli organi federali erano gli stati
generali (politica estera e finanze) e consiglio di stato (affari di minore importanza). La sede della
sovranità era negli stati provinciali che nominavano lo Statolder (Capo dello stato), altra carica
importante era il gran pensionario (consulente legale delle province). Nel 1602 venne fondata la
Compagnia delle Indie orientali, un’associazione permanente fondata sia sul libero acquisto di azioni
da parte dei cittadini, sia su una concentrazione di capitali. Aveva il monopolio del commercio
olandese su mari oltre lo stretto di Magellano e il Capo di buona speranza. Da inizio alla
colonizzazione olandese del Sudafrica. Nel 1648, la pace con la Spagna significò conquiste
territoriali e il riconoscimento della supremazia economica sui Paesi Bassi meridionali. Arrivò a
controllare il mercato mondiale delle spezie, il mercato degli schiavi neri, e grazie alla compagnia
delle indie occidentali alla fondazione di quella che diventerà la città di New York. I principi
Olandesi di libertà marittima andavano contro il principio del monopolio e della supremazia dei mari
dell’Inghilterra. Questa divergenza portò nel 1652 all’inizio di un conflitto che vede coinvolte, oltre
Inghilterra e Olanda, anche Francia e Svezia. Le guerre si concludono con la pace di Westminster,
che riconosce il fondamento dei principi liberistici propugnati dagli olandesi.

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