Storia dell’antico palazzo di città a Cagliari

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Palazzodicittacagliaristoria

L’antico Palazzo di Città è uno storico edificio di Cagliari, sede municipale della città dal 1331, quando le autorità aragonesi concessero l’area dove sorgeva la Loggia Reale (Lotgiam Regalem) ai consiglieri della città, affinché vi edificassero un palazzo per tenervi le loro sedute. Si trova in un lato della Piazza Palazzo, nel quartiere storico Castello. La struttura ospita varie mostre e collezioni ed è sede di rappresentanza del sindaco di Cagliari. Oggi vediamo il palazzo dopo le ristrutturazioni settecentesche che lo trasformarono in stile barocco piemontese.Dopo il trasferimento della sede municipale in Via Roma (Palazzo Bacaredda), l’edificio di Castello ospitò il Conservatorio di musica Giovanni Pierluigi da Palestrina, spostato nel 1970 nella attuale sede in via Bacaredda. Dopo un lungo periodo di chiusura e restauri, il palazzo fu riaperto dal sindaco Emilio Floris nel 2009. L’edificio offre due prospettive. Nella facciata principale, sulla piazza Palazzo, si apre un elegante portale sormontato dallo stemma della città e, sotto, un’epigrafe in marmo del Cinquecento che ricorda la visita a Cagliari dell’imperatore spagnolo Carlo V. Il prospetto laterale, sulla via Canelles e sulla sottostante Piazza Carlo Alberto, presenta una grande finestra centrale con timpano sovrastata dallo stemma della città. Entrambe le viste mostrano lesene (pilastri inglobati nella parete), cornici e finestre. Le sale interne del palazzo ospitarono pitture che oggi troviamo nel nuovo Municipio di Via Roma. Fra queste spiccano le varie tele del Marghinotti e il Retablo dei Consiglieri di Pietro Cavaro.
L’epigrafe della facciata principale, scritta in lingua latina, recita:
“Essendo imperatore Carlo V e signore nostro sempre augusto, padre dell’universo e monarca vittorioso e trionfatore invittissimo venuto benignamente a Cagliari. Qui dal medesimo Cesare comandante convocata una ingente flotta di circa 600 triremi e navi provenienti dall’intera Europa con valorosi eroi tosto diretta a Tunisi e alla sua rocca marittima e munitissima; sotto gli auspici e il comando dell’illustrissimo e inclito gentiluomo don Antonio de Cardona discendente della famosissima ducale progenie dei Folch; e davanti al sacratissimo e cristianissimo imperatore, luogotenente a latere giustamente presidente e capitano generale venne eretto questo baluardo e le vicine mura prossime al mare a spese pubbliche. Essendo consiglieri gli eccellentissimi e sempre nobili benemeriti dello Stato primari della città e veramente magnifici Gaspare Fortesa, Onofrio Rocca, Pietro Mora, Giannotto Martino, Michele Amargoso. Anno del Salvatore nostro 1535. Architetto dello Stato Pietro Pons barcellonese”
L’iscrizione ricorda la visita dell’imperatore Carlo V a Cagliari, prima della sua partenza da Capo Malfatano per la spedizione di Tunisi con la flotta navale. Il sovrano fu accolto dal viceré Antonio de Cardona e dai consiglieri municipali. Nell’iscrizione è menzionata anche la costruzione dei bastioni nel quartiere Marina.
Sulla facciata in via Canelles si legge una seconda iscrizione,sempre in latino, posta nel XVIII secolo:
“Essendo Vittorio Amedeo III re ottimo felice augusto Angelo Solaro viceré i cittadini cagliaritani rifecero questo palazzo municipale nell’anno del Signore 1787. Giuseppe Maria Paraiso, Gaino Mulargia, Salvatore Cadeddu, Giuseppe Corte, Giorgio Podda, Giuseppe Pissorno, Giovanni Battista Trogu, Pietro Murgia Melis, Francesco Vacca, Pasquale Percy consiglieri”
All’interno, nel piano terra, si trova una ampia sala, coperta da un pregevole soffitto ligneo a cassettoni del XVI secolo. Nel sottopiano, oltre alle antiche cisterne per la raccolta dell’acqua piovana, è possibile vedere una pavimentazione medievale a ciottoli due aperture, con archi in stile tardo gotico.

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