Storia del palazzo viceregio di Cagliari – monumenti di Cagliari

 

Palazzo viceregio cagliari

Cagliari-palazzo-viceregio

Palazzo viceregio cagliari storia

Indirizzo: Piazza Palazzo, ., 09100 Cagliari

Wikipedia sul palazzo viceregio di Cagliari >>>

Storia del palazzo viceregio di Cagliari – monumenti di Cagliari

Sorto sul luogo di un preesistente edificio risalente al periodo di dominazione pisana (XIII secolo) su Castel di Castro di Calari – l’attuale quartiere di Castello – il palazzo Viceregio si trova all’interno del nucleo della Cagliari medievale, cioè della zona urbana definita da un gruppo di mercanti pisani tra il 1216 e il 1217. Il palazzo, detto Regio o Viceregio, si erge sull’antica roccaforte, che dall’alto del suo sperone roccioso sovrasta l’intera città. La primitiva denominazione dell’edificio risale al XIV secolo, quando in seguito alla presa di potere catalano-aragonese sull’isola, la roccaforte venne trasformata in “quartier generale” della Corona d’Aragona.

Per volere del re Pietro IV d’Aragona, detto “Il Magnanimo”, il palazzo divenne la sede amministrativa e di rappresentanza del Vicereame, secondo una funzione che mantenne anche durante la dominazione spagnola (tra la fine del XIV secolo ed il XVI secolo). Successivamente, dopo una breve parentesi di occupazione austriaca (1714 – 1718) la Sardegna passò nelle mani della dinastia dei Savoia (1720 – 1861) e il palazzo divenne la sede del vicerè piemontese.

Qui, tra il 1799 e il 1815, dopo che le truppe francesi invasero il Piemonte, trovarono riparo dapprima il re Carlo Emanuele I. Dopo “la fusione perfetta” della Sardegna con gli stati di Terraferma (1847) il palazzo cambiò destinazine d’uso e nel 1855 venne acquisito dalla Amministrazione Provinciale. Nuovamente adibito a funzioni di rappresentanza, divenne la sede definitiva del consiglio provinciale e della Prefettura.

La monumentalizzazione del palazzo avvenne nel corso del Settecento: gli importanti interventi di ampliamento e di ristrutturazione furono adattati alla direzione degli ingegneri militari piemontesi De Guibert e Della Vellea, che operarono nell’intento di conferire allo stabile una nota stilistica marcatamente sabauda, improntata alla sobrietà e all’eleganza.

Attualmente l’edificio, articolato su tre livelli, propone un’ampia facciata scandita da una successione di paraste che, accentuando la simmetria del prospetto, percorrono i vari piani e terminano in una cornice continua. Il portale dell’ingresso principale, definito da una cornice arcuata a tutto sesto, è delimitato lateralmente da due colonne doriche ed è sovrastato da un lunettone centrato dallo stemma nobiliare di casa Savoia.

La porta finestra che si apre al centro del balcone del piano nobile è sovrastata da un’iscrizione con la data del 1769, a memoria del re Carlo Emanuele III e il vicerè Ludovico De Hallot, artefici dell’opera di rifacimento. Significativi interventi furono apportati anche agli ambienti interni, sia nella struttura che nelle decorazioni: la costruzione della scala d’ingresso, il rifacimento delle volte dell’atrio e delle sale di rappresentanza. Nel salone consiliare si può ammirare una pregevole serie di dipinti eseguiti dal pittore perugino Domenico Bruschi (1893 – 1896), notevoli anche le decorazioni della sala Gialla (1896-1898), che l’artista umbro impreziosì con la raffigurazione di Allegorie tratte da scene mitologiche e di danza.

Il palazzo viceregio sulla mappa di Cagliari:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*