Specchio: il racconto di “Bella” sulla ricerca e sull’amore

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Ieri notte sono uscita a cercare l’amore. Ne ho trovato uno, usato ma in buono stato. Cerco ancora. Ne trovo un altro: mai usato. Non mi fido di una cosa che non è mai stata usata. Passo oltre. Lo trovo ancora, ma è già di qualcun altro. Non so se riuscirei a dividere con qualcun altro una cosa così importante come l’amore. Cerco, cerco e ricerco ancora. Ce n’è di tutti i tipi: fugace tra due amanti in macchina, negli occhi di due adolescenti su una panchina. Non mi basta, continuo a cercare. Per ora so soltanto che l’amore che sto cercando è forte e non ha paura, ma qui non ce n’è. Non mi arrendo. Mentre cammino, mi guardo intorno, guardo le coppie innamorate e mi chiedo:”chissà se loro si sono trovati cercandosi, oppure l’amore è qualcosa che arriva quando siamo distratti?” Questo dubbio inizia a rallentare quello che era un passo svelto e inquieto. Forse l’amore non vuole essere cercato, forse non vuole delle regole, forse non vuole essere deciso in che modo, ma vuole essere lui a decidere quando e se.
Vado oltre il mio pensiero e continuo a camminare. Vedo un lampione, sotto di esso c’è un uomo, è alto, indossa un lungo cappotto, mi avvicino, riesco a vederne i tratti, è bellissimo! Mentre mi avvicino sempre più, il cuore inizia a battermi più forte, scoppio di felicità. Sono difronte a lui, non ho difese, i miei occhi lo guardano speranzosi. Lui ha in mano uno specchio, non alza mai gli occhi su di me, a stento si accorge della mia presenza, continua a guardare la propria immagine riflessa. E pensare che avrebbe potuto cambiarmi quella notte con due semplici parole. Ma di lì a poco capii che non c’era altro amore in quell’uomo, se non verso se stesso.

   
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2 Comments

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  1. Ciao “Bella”, il tuo racconto è interessante e pieno di sfumature, forse in alcuni punti quasi più un pensiero che si scambia le parti con una realtà che spiega quello che succede nella mente del lettore e dell’autore.
    Essendo difficile da comprendere, visto anche il titolo “specchio” forse sarebbe una buona idea se tu scrivessi un commento-analisi che spieghi un significato a cui magari tieni di più rispetto agli altri 🙂

    Saluti,
    Simone

  2. Ciao Simone, intanto spero che il mio racconto ti sia piaciuto.
    In realtà sono felice che sia difficile da comprendere, non vorrei che avesse una comprensione oggettiva,ma bensì soggettiva.
    Il racconto è fatto di metafore, ne è pieno.
    Partendo dalla ricerca dell’amore, ho utilizzato la notte, perché nell’immaginario collettivo la notte spaventa, andare in giro risulta più difficile rispetto al giorno, come è poi l’amore,no?
    Quello che la protagonista percorre è una ricerca dell’amore di anni, nel racconto sembra racchiusa in una notte, perché mi piacciono molto i racconti diretti, con pochi giri di parole.
    Arriviamo al finale, (la parte che preferisco) c’è questo Uomo bellissimo, e c’è uno specchio, dato che questo uomo non è capace di amare, lo specchio simboleggia l’associazione con Narciso.

    Ps: Il racconto è autobiografico
    Saluti ?

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