Solone (Atene): riassunto e schemi dell'opera di Solone [Appunti]

Mappa concettuale -Solone

Membro del ceto dominante (anche se alcune fonti dicono che appartiene alla classe media) Solone ricoprì un ruolo di rilievo nella politica ateniese
In primo luogo grazie a Solone Atene ottenne il possesso dell’isola di Salamina dopo un lungo conflitto con Megara agli inizi del VI secolo.
Solone è anche legato ad una complessa crisi internazionale: la Prima Guerra Sacra, fondamentale per i rapporti tra Atene e il Santuario delfico.

 

Solone (in greco antico: Σόλων, Sólōn; Atene, 638 a.C. – 558 a.C.) è stato un legislatore, giurista e poeta ateniese, di nobile famiglia.

Solone, nato attorno al 638 a.C., apparteneva ad una famiglia di antica nobiltà che faceva risalire le sue origini a Codro ma che, per ricchezza e potenza, veniva associata al ceto medio.

Il padre, almeno secondo la quasi totalità degli storici antichi, era Essecestide, discendente di Codro; solo Filocle afferma che Solone sia figlio di Euforione.

La madre, di cui non è noto il nome, era cugina della madre di Pisistrato con il quale Solone avrebbe avuto strettissimi rapporti. Infatti, in principio, vi fu una grande amicizia fra loro tanto da culminare in un rapporto paideutico che, comunque, lasciò traccia anche quando vennero a contrasto per le opposte idee politiche e difatti non degenerò mai in accanimento aspro o brutale.
Poichè gli abitanti di Cirra commettevano soprusi contro il santuario delfico e i suoi pellegrini, Solone creò una coalizione tra Ateniesi, Tessali e altri, che mosse guerra ai Cirrei.
Oltre alla protezione di Delfi, Atene entrò in guerra poiché la pirateria dei Cirrei era un grave elemento di diturbo per i loro commerci nel golfo di Corinto.
Sconfitti i Cirrei, Atene stabilì stretti rapporti con la nuova classe sacrerdotale delfica.
In virtù di queste vittorie, Solone nel 594/593 venne eletto Arconte con lo scopo di emanare nuove leggi e pacificare i contrasti sociali.
Il suo intento primario non era di danneggiare la classe aristocratica ma limitarne gli eccessi e la conflittualità per realizzare un buon governo (eunomia).
Il primo provvedimento, la Seisachtheia, cerca di porre rimedio al disagio sociale, non solo cancellando i debiti ma impedendo in futuro di usare persone fisciche come garanzie (abolisce schiavitù per debiti). Abolisce anche i vincoli che leganvano i servi terrieri alla terra.
Ciò però crea comunque malcontento eprchè Solone rifiuta di eseguire una redistribuzione di terre tra i cittadini.
Solone quindi non è un riformatore democratico, anzi è noto per l’introduzione delle classi di censo: i cittadini ateneiesi sono infatti divisi in 4 classi sulla base del reddito agricolo di cui ciascuno dispone: Pentacosiomedimni, Cavalieri, Zeugiti e i Teti (esponenti dei ceti meno abbienti)
Lo scopo è di graduare la partecipazione alla politica sulla base del censo: solo le prime due classi possono diventare Arconti, gli Zeugiti ovvero i piccoli e medi proprietari partecipano alla falange oplitica e possono diventare magistrati minori. Infine i Teti non possono avere cariche politiche ma possono partecipare all’Assemblea e di far parte del nuovo Tribunale Popolare (eliea), dove i cittadini si possono appellare contro le sentenze dei magistrati
L’opera di Solone si traduce anche nella stesura di una cospicua serie di leggi in svariati campi: diritto di famiglia, leggi contro il lusso e leggi per favorire l’artigianato al fine di assicurare lavoro ai contadini senza terra, obbligo di insegnare ai giovani un mestiere e cittadinanza agli stranieri che vogliono aprire nuove attività in città
Convinto che la tirannide fosse un male per la polis, Solone la evitò e depose il potere una volta finito il suo mandato
A giudicare dalle forti tensioni tra i gruppi aristocratici, i suoi lavori per eliminare le tensioni fallirono.

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