Schema riassuntivo teatro romano e spiegazione breve

TEATRO ROMANO (esiste una continuità con quello greco):

  • Inteso come rappresentazione dei testi viene scavalcato da un altro genere: il grande spettacolo dei circhi e degli anfiteatri (es. naumachie, corse dei cavalli, combattimenti gladiatori) che non esisteva in Grecia che aumenta la sensibilità dello spettatore – non si basa più su un testo, ma privilegia la vista;
  • Il suo valore era differente, aveva uno scopo politico: si divertiva il popolo per distrarlo;
  • Luogo scenico cambia -> no attori, no coro, non c’è più la frontalità. I protagonisti sono atleti, il genere degli artisti è differente. Lo spazio centrale è quello più importante (arena), deve essere visibile per tutto lo spettacolo, non importa quale lato (parte acustica inferiore).

Commedia= situazione opposta alla tragedia perchè genere molto amato dai romani.

Plauto e Terenzio ancora oggi sono rappresentati a volte. Importante perché si concentra soprattuto sui caratteri, sulla psicologia del personaggio, diventano veri e proprio tipi fissi- ad esempio “l’avaro” colui che assomma all’interno della sua psicologia tutti i caratteri degli avari; o il “servo”ruolo sociale subalterno modi di fare fissi, è ladro, affamato…; il “soldato fanfarone” (miles olulorius) è il capitano: il primo che guida gli altri ma anche il primo a fuggire di fronte alle difficoltà. Ha dato origine al fenomeno della commedia dell’arte.

Nella trad. letteraria successiva si riprenderanno i caratteri latini (es. Macchiavelli riprende, adattandolo alla Firenze contemporanea, Terenzio).

Più questione della teorizzazione del luogo scenico”–> (periodo classico) alcuni autori cominciano a riflettere sullo spazio in particolare l’architettura andando a studiarla e a descriverla nel dettaglio (“De architectura” Vitruvio). Grazie a quest’opera nel Rinascimento si riuscirà a ricostruire i teatri distrutti o utilizzati per scopi diversi nel Medioevo.

Immagini:

  • Circo Massimo (plastico);
  • (testi) Teatro Marcello (dimensioni differenti, più ridotte);
  • “scene frons”: scena decorata articolata su più piani (proscenium) con la possibilità di essere chiuso al piano superiore (velarium che può essere utilizzato come siparium);
  • Teatro di Orange (tripartizione della scena)

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