Robinson Crusoe (plot and analysis)

_______

Plot.
Robinson Kreutznaer, anglicised Crusoe, was born in York in 1632 of a German father and English mother. At the age of nineteen he decided to travel around the world to make his fortune, and during one voyage he is shipwrecked on a desert island where he must remain for twenty-eight years. He spent twelve years alone and subsequently saved a native by cannibals. This native, called Friday by Robinson because he met him in this day, became his slave. After twenty-eight years Robinson returned to his country and became a governator.
The story, wrote by Daniel Defoe, is narrated in the first person and reported in diary form. The characters are ordinary men and women with ordinary names to give more realism to the story.
Robinson Crusoe was the personification of the readers of that times: pratical-minded, resourceful, religious and mainly concerned with the basic needs of life. Even in his isolation the protagonist tries to re-created the material and moral civilisation. In fact he establishes  his supremacy over Friday, forcing him to use his own language and to convert to his own religion. Moreover he considers Friday his slave and does not show the least consideration or respect for Friday’s own culture.

The island

The setting of most of the story, the island, is the ideal place for Robinson to prove his qualities: he organises a primitive empire, thus becoming the prototype of the English coloniser; his stay on the island is not seen as a return to Nature, but a chance to exploit and dominate Nature.

The new middle-class hero

The new hero belongs to the middle class. What Robinson has in common with the classical heroes of travel literature is his restlessness, the search for his own identity in alternative to the model provided by his father.

Actually the story begins with an act of transgression, of disobediens which places the character in a situation of separation that will culminate with his isolation on the island after the shipwreck.

Traduzione in italiano.

Storia:

Robinson Kreutznaer, tradotto nella terminologia inglese “Crusoe”, nacque a York nel 1632 da padre tedesco e madre inglese. All’età di diciannove anni decise  di viaggiare attorno al mondo per fare fortuna, e, durante un viaggio, naufragò su un’isola deserta dove rimase per ventotto anni. Egli trascorse dodici anni da solo e successivamente salvò un nativo dai cannibali. Questo nativo, chiamato da lui stesso Venerdì perchè lo ha conosciuto proprio quel giorno, divenne suo schiavo. Dopo ventotto anni Robinson ritornò nel suo paese e divenne governatore.

La storia, scritta da Daniel Defoe, è narrata in prima persona e riportata in forma di diario. I personaggi sono uomini e donne ordinari con nomi comuni al fine di dare più realismo alla storia.

Robinson Crusoe era la personificazione dei lettori di quel tempo: mentalità pratica, pieno di risorse, religioso e principalmente interessato ai bisogni minimi della vita. Anche nel suo isolamento il protagonista prova a ricreare la civilizzazione materiale e morale. Infatti instaura la sua supremazia su Venerdì, forzandolo a utilizzare il proprio linguaggio e a convertirsi alla propria religione. Inoltre lo considera suo schiavo e non mostra considerazione o rispetto per la sua cultura.

L’isola

L’ambientazione della maggior parte della storia, l’isola, è il luogo ideale per Robinson per dimostrare le sue qualità: egli organizza un impero primitivo, diventando così il prototipo di colonizzatore inglese; il suo stare nell’isola non è visto come un ritorno alla Natura, ma come un’occasione per sfruttare e dominare la Natura.

L’eroe della nuova classe media

Il nuovo eroe appartiene alla classe media. Ciò che Robinson ha in comune con gli eroi classici della “letteratura dei viaggi” è la sua agitazione, la ricerca della propria identità come alternativa al modello fornito da suo padre.

Attualmente la storia inizia con un atto di trasgressione, di disobbedienza che colloca il personaggio in una situazione di separazione che culminerà col suo isolamento nell’isola dopo il naufragio.

   
_______

Altri articoli da leggere:

More Like This


Categorie


Scuola ed educazione

Tag


Add a Comment

Your email address will not be published.Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>



Categorie




Questo sito partecipa al Programma Affiliazione Amazon Europe S.r.l., un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it