Riassunto sui carboidrati biochimica: lezione riassuntiva

_______________

____________________
 
 
 
 
 

 

Il video qui sopra è una lezione riassuntiva realizzata da agorà scienze biomediche, incorporato da youtube. Il testo della lezione-riassunto dei carboidrati è qui sotto riportato per chi volesse studiarlo meglio.


I carboidrati hanno formula generica Cn(H2O)n da cui il nome carbo-idrati. Si tratta di poli-idrossi-aldeidi e poli-idrossi-chetoni.

Monosaccaridi
Se presentano un gruppo aldeico si chiamano aldosi; se presentano un gruppo chetonico si chiamano chetosi.
Possono avere da 3 a 9 atomi di carbonio e possono essere lineari o ciclici; quest’ultima forma si ha quando il gruppo aldeico o chetonico polimerizza col penultimo gruppo ossidrilico del carboidrato.

Si forma così un anello che può prendere o il suffisso “– furanosio” (se ha 5 atomi di carbonio) o il suffisso “–piranosio” (se ha 6 atomi di carbonio).

Nella struttura ad anello scompare il gruppo carbonilico (perchè si fonde con l’ossidrile) e l’ultimo carbonio rimane fuori dall’anello. La reazione che porta gli zuccheri a ciclizzare avviene spontaneamente in ambienti acquosi (come il citosol) ed è una reazione di emiacetalizzazione (se lo zucchero è un aldoso) o di emichetalizzazione (se lo zucchero è un chetoso).

Nelle forme ciclizzate, la numerazione dei carboni parte dal carbonio che ha reagito (indicato come C1) e si
procede in senso orario, fino a indicare come ultimo carbonio quello esterno all’anello.

I monosaccaridi di più frequente riscontro sono:
3C gliceraldeide;
5C ribosio;
6C glucosio, fruttosio, mannosio.

Derivati del glucosio
Alcuni monosaccaridi di interesse biologico si ottengono a partire dal glucosio, attraverso sostituzione con
uno o più gruppi funzionali diversi:
N – acetilglucosammina (NAG) e acido N – acetilmuramico (NAM), due componenti fondamentali
della parete batterica;
Acido sialico, che è caratteristico delle cellule dei mammiferi (ma non dei batteri). Viene sfruttato
dal sistema immunitario per discernere le cellule batteriche dalle cellule self.

Disaccaridi
Si formano dall’unione di due monosaccaridi per legame glicosidico tra l’ossidrile al carbonio 1 di un
carboidrato e quello al carbonio 3 o 4 dell’altro. La reazione con cui si forma il legame glicosidico è una
reazione di acetalizzazione.
I più comuni sono il maltosio (glucosio + glucosio), saccarosio (glucosio + fruttosio) e il lattosio (glucosio +
galattosio).

Oligosaccaridi
Si tratta di catene di 2-20 monosaccaridi. Spesso sono legati alle proteine nelle glicoproteine.

Polisaccaridi (o glicani)
Sono composti da un numero di unità saccaridiche che va da 20 a decine di migliaia.
Si classificano in base a vari criteri:
Tipi di monosaccaridi da cui sono formati:

  • Omopolisaccaridi, formati da un solo tipo di monosaccaride;
  • Eteropolisaccaridi, formati da più tipi di monosaccaridi.
  • Ramificazione: ramificati e non ramificati.

Funzione: Riserva di combustibile

Glicogeno: si tratta di un omopolisaccaride ramificato costituito da catene di
molecole di glucosio. È presente soprattutto a livello epatico e muscolare, dove è
pronto per essere scisso in glucosio se c’è bisogno di energia.
Il motivo per cui le cellule preferiscono conservare il glucosio come glicogeno e non
come singole molecole risiede nel potenziale osmotico delle molecole.
Una molecola di glicogeno, infatti, non richiama acqua; al contrario, tante molecole
di glucosio creerebbero un gradiente osmotico tale da far rigonfiare la cellula di
acqua e rompere la membrana.

Amido: è, a sua volta, l’unione di due polisaccaridi:

Amilosio: è un omopolisaccaride lineare formato da due lunghe catene di
residui di glucosio

Amilopectina: è un omopolisaccaride ramificato formato da catene di
residui di glucosio.

Strutturale

Cellulosa: è un omopolisaccaride lineare formato da residui di glucosio. Tuttavia, il
glucosio della cellulosa è nella forma β^2; ciò consente ai residui di formare delle

catene allungate che formano legami idrogeno con le altre catene.
Ciò garantisce alla cellulosa un’elevata resistenza, che la rende l’elemento
prediletto per le pareti vegetali.
Inoltre, dato che l’organismo umano possiede enzimi per distruggere solo legami
tra forme α, esso non è in grado di digerire la cellulosa.

Chitina: è un omopolisaccaride lineare formato da residui di N –
acetilglucosammina. È molto simile alla cellulosa (come questa non viene digerita)
e forma l’esoscheletro di vari insetti.

   

_______

More Like This


Categorie


Scuola ed educazione

Add a Comment

Your email address will not be published.Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 




 

Categorie


Cerchi un insegnante di ripetizioni vicino a casa?
Trovalo subito usando questo sito!

Questo sito partecipa al Programma Affiliazione Amazon Europe S.r.l., un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it