Riassunto prima guerra mondiale, riassunto rivoluzione russa

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PREAMBOLI ALLA PRIMA GUERRA MONDIALE

Il periodo che va dal 1900 fino allo scoppio della 1° Guerra Mondiale viene detto Belle Epoque, è un periodo di rifioritura della cultura in generale soprattutto in campo scientifico ed industriale. Dal punto di vista sociale, l’inizio del 1900 si distingue per 4 punti in particolare:

  1. Crisi del Positivismo: cade la dottrina diffusasi durante gli Rivoluzioneindustrialefordinizi dell’800 che dava una fiducia incontrastata nel progresso le cui tesi furono confutate da filosofi come Nietzsche e Freud;
  2. Sviluppo scientifico in campo chimico e medico e fisico;
  3. Si diffonde il modello Tayloristico di Ford, ci sono le invenzioni dell’aereo (fratelli Wright), i primi transatlantici, radio, telefono, cinema, biciclette;
  4. Nascono le correnti artistiche del Futurismo e dell’Art Noveau (Marinetti e Klimt)

 

A livello politico contemporaneamente cambiano le cose:

  1. In Italia si sviluppa il Partito socialista che si divide in due correnti: massimalisti e riformisti. Nella prima si trovava Mussolini, nella seconda Turati;
  2. In Germania nasce l’antenato del partito Nazionaldemocratico hitleriano, il partito Socialdemocratico;
  3. Nella Gran Bretagna la rivoluzione industriale porterà gli operai a formare le Trade Unions, simili ai nostri sindacati, e nascerà il partito dei Laburisti (Labour Party);
  4. In Russia si svilupperà e prenderà sempre più piede il partito Socialista che si compone di due correnti: i menscevichi (minoritari) più riformisti e moderati ed i bolscevichi (maggioritari) che spingevano per una rivoluzione operaia guidati da Lenin;

    Turati partito socialista
    Filipo Turati

In Europa intanto si formano gli schieramenti: viene siglata la Triplice Alleanza tra Italia, Austria e Germania e la Triplice Intesa (Gran Bretagna, Russia e Francia). In Russia intanto c’è una prima rivolta nel 1905 che non andrà a buon fine, o meglio, si fermerà quando lo Zar concederà la formazione della Duma, una camera senza poteri effettivi.

Nell’area balcanica l’annessione della Bosnia da parte dell’Austria causa lo scoppio della 1° Guerra Balcanica con la Serbia che, alleata della Bulgaria, annetterà alcuni territori del vecchio impero ottomano ormai in disfacimento. Ma il risentimento della Bulgaria causerà lo scoppio della 2° Guerra Balcanica. Anche i rapporti tra Irlanda ed Inghilterra, a causa di questioni religiose, erano tesi.

L’Europa era una polveriera pronta a saltare in aria.

1° GUERRA MONDIALE (1914 – 1919)

  • Lo scoppio della guerra si ha il 28 luglio 1914 qualche settimana dopo l’assassinio, da parte di un anarchico serbo, dell’arciduca austriaco Ferdinando Giuseppe, in visita a Sarajevo;
  • A seguito di ciò, la Russia muove l’esercito e, nonostante vari ultimatum che le potenze si scambiano tra loro, la guerra è inevitabile;
  • La Germania è accerchiata su entrambi i fronti da Russia e Francia;
  • Nonostante si pensasse una guerra lampo e di movimento, lo scontro si sposta nelle trincee in una guerra di posizionamento e tattica infinita;
  • Poiché la Russia doveva ancora portare l’esercito sul fronte, la Germania, prima che ciò accadesse, voleva prendere Parigi e la Francia in modo rapido;
  • Con un milione e mezzo di uomini attaccò sul fronte occidentale in Belgio, neutrale, conquistandola in modo però troppo lento rispetto al previsto il che diede tempo alla Francia per preparare l’esercito che sulla Marna bloccò l’avanzata tedesca e costrinse von Moltke a ripiegare;

    Primaguerramondiale
    Soldati in trincea
  • Ed è così che la guerra diventa di stallo;

 

II PARTE

  • L’Italia che era legata ad Austria e Germania dalla Triplice Alleanza, poiché non aveva dato il via libera all’annessione della Bosnia e visto lo scopo difensivo dell’alleanza, rimase neutrale inizialmente;
  • Così nel paese si crearono due schieramenti: neutralisti ed interventisti;
  • I NEUTRALISTI erano formati da varie fasce sociali: liberali guidati da Giolitti che, dopo l’esperienza libica, giudicavano il paese impreparato militarmente, dai cattolici, legati dal patto Gentiloni ai liberali, non volevano schierarsi contro la cattolicissima Austria, e poi c’erano i contadini che giudicavano questa scelta a loro totalmente estranea;
  • Gli INTERVENTISTI: nazionalisti di estrema destra come D’annunzio i quali credevano che la guerra potesse portare l’Italia ad affermarsi come potenza mondiale, i Futuristi i quali giudicavano la guerra la sola igiene del mondo, i liberali che si distaccavano dal pensiero giolittiano ed i socialisti anche se per motivi diversi, infatti i Massimalisti credevano che la guerra potesse dare l’opportunità per attuare una rivoluzione mentre i Riformisti volevano aderire per motivi prettamente patriottici;
  • Anche se in ambito parlamentare i Neutralisti erano maggioritari, tra il popolo erano in minoranza e varie manifestazioni popolari portarono Sonnino, ministro degli esteri, ad avviare trattative: con l’Austria si capì che non si poteva ricavare molto dallo scontro, l’Inghilterra invece garantì territori ed annessioni;
  • Si stipulò, così, il Patto di Londra con cui l’Italia entrava in guerra, nel 1915, al fianco dell’Inghilterra, della Russia e della Francia;

III PARTE

  • I fronti erano così 3: il fronte OCCIDENTALE tra Francia e Germania, quello ORIENTALE tra Russia e Germania e tra Austria, Serbia e Romania, poi c’era quello ITALIANO tra Austria ed Italia;
  • 1915-1917: biennio con tanti morti, battaglie ma con risultati nulli;
  • Le 4 battaglie dell’Isonzo sono inutili;
  • I tedeschi, dopo la sconfitta sul Marna, attaccano con il gas asfissiante il Belgio ma con pochi risultati, in più l’iniziativa sul fronte orientale porta a conquistare la Polonia a danno dei Russi;
  • L’Inghilterra attacca la Germania nello Jutland, nel mare del Nord, con l’aviazione ma senza risultati, cerca poi di distruggere definitivamente l’Impero Ottomano, anche qui, senza ricavarne niente;
  • Enorme dispendio di uomini, soprattutto civili;

IV PARTE

  • La guerra di logoramento portava fame, povertà e morti inutili oltre che epidemie;
  • I socialisti, la parte moderata, insieme ai cattolici chiedono inutilmente la pace;
  • Una parte dei socialisti, la parte più rivoluzionaria come la Lega di Spartaco di Rosa Luxembourg o come i bolscevichi, non vogliono la pace perché vogliono approfittare della situazione per attuare una rivoluzione;
  • La Germania favorisce il ritorno di Lenin dalla Svizzera in Russia poiché lo scoppio della rivoluzione avrebbe fatto uscire la Russia dalla guerra liberando un fronte;

V PARTE

  • La Russia aveva un’economia prettamente agricola e l’industrializzazione era stata molto timida;
  • Si forma, nel 1917, un governo provvisorio guidato da Vuov, prima sotto lo zar Nicola II, poi sotto Michele, che crede in una riforma democratica graduale del paese;
  • Lenin riesce a ritornare in Russia e sposta l’equilibrio della guerra;
  • Il Presidente americano Wilson, così, è costretto a dichiarare guerra a Germania ed Austria per la loro scorrettezza diplomatica;
  • L’Italia aveva conquistato Gorizia ma la sconfitta di Caporetto fa dimettere il generale Cadorna che viene sostituito da Armando Diaz;
  • Gli operai Fiat, intanto, sull’eco russo, avviano delle proteste tutte sedate nel sangue;

VI PARTE

  • In Russia la situazione politica era questa: c’era il Partito Socialista diviso tra Menscevichi e Bolscevichi guidati da Lenin, il partito dei Cadetti di stampo liberale e borghese, poi il partito social-rivoluzionario vicino alla fascia dei contadini;
  • Lenin ne “Le Tesi di Aprile” espone tutti i passaggi per attuare una rivoluzione della classe operaia che insieme ai contadini era la fascia che soffriva di più la guerra;
  • Pane, terra ai contadini, fabbriche agli operai, pace: TUTTO IL POTERE AI SOVIET;
  • L’assalto al palazzo d’inverno la notte tra il 6 ed il 7 novembre da vita al Consiglio dei commissari del popolo presieduto da Lenin con al fianco Trockij e Stalin;
  • La prima azione che viene compiuta è l’uscita dalla guerra;
  • Ciò sembra vada a favore di Germania ed Austria, ormai sicure di vincere;
  • I tedeschi attaccano ancora la Francia ma, questa volta ad Amiens, i francesi infliggono la peggiore sconfitta della guerra ai tedeschi;
  • La Germania, a questo punto, chiede l’armistizio che viene però rifiutato;
  • Sul fronte italiano, invece, l’Italia, dopo la sconfitta di Caporetto, vince a Vittorio Veneto e firma la pace di Villa Giusti con l’Austria;
  • Ai Germania invece vengono imposti dei diktat formalizzati successivamente con le paci;
  • Crollano 3 imperi durante questa guerra (russo, ottomano ed austriaco) e nascono prima la Cecoslovacchia e l’Ungheria, poi la Iugoslavia formalizzata nel 1920 che unisce Croazia, Bosnia e Serbia.

 

CONSEGUENZE PRIMA GUERRA MONDIALE E PACE DI VERSAILLES

 

I PARTE

  • I morti, alla fine della guerra, erano 10 milioni;
  • La pace viene stabilita in base al principio di autodeterminazione dei popoli anche se, i vincitori, si aspettavano dei vantaggi;
  • Il primo incontro si ha a Parigi nel gennaio del 1918 a cui non vengono convocati i rappresentanti dei paesi sconfitti;
  • Qui si stabiliscono le successive tappe: Versailles, Saint Germain e Sevres;
  • La più importante è quella di Versailles;
  • La Francia voleva infliggere grossi debiti di guerra alla Germania a causa del revanscismo dominante;
  • Il totale era un debito di 133 milioni di marchi, la cessione dell’Alsazia e della Lorena, del Togo e del Camerun ed i bacini minerari della Rurh e della Sahr;
  • Inoltre il confine tra Germania e Polonia, il corridoio di Danzica, doveva essere controllo il controllo totale polacco;
  • L’Ungheria diventa una repubblica indipendente, Boemia e Slovacchia si uniscono nella Cecoslovacchia, nasce la Iugoslavia e l’Italia annette Trento e Trieste;

II PARTE

  • L’Ucraina, insieme ad altri Stati cuscinetto come Lettonia, Estonia e Bielorussia vengono annesse alla neonata URSS;
  • Siria e Libano vanno alla Francia, mentre Iran e Palestina all’Inghilterra;
  • In vari paesi nascono nazionalismi e voglia di autonomia;
  • In Turchia si sviluppa una rivolta guidata da Ataturk mentre in Arabia quella guidata da Lawrence d’Arabia;
  • Nasce così, in Turchia, nel 1922, la Repubblica che ha come obiettivi quelli di riconquistare alcuni territori perduti nella paci, occidentalizzazione e modernizzazione;
  • Viene dato il diritto di voto alle donne e viene adottato l’alfabeto latino ed il calendario gregoriano;
  • Nelle colonie anglo-francesi ci sono altri fermenti;
  • La Francia fu la più dura con le colonie adottando una politica simile a quella ottocentesca: il principio di autodeterminazione dei popoli qui non veniva affatto rispettato;
  • L’Inghilterra fondò il Commonwealth dando libertà economiche e politiche solo dove c’era prevalenza di abitanti inglesi come Canada e Australia mentre in India o in Egitto i fermenti continueranno finchè i popoli non otterranno l’indipendenza;
  • La situazione economica critica della Germania ed i nuovi scontri tra francesi e tedeschi nelle area minerarie porteranno il governo statunitense ad intervenire con due piani: Dawes e Young;
  • Il primo stabiliva che il debito doveva essere saldato in 4 anni mentre il secondo porta il limite di tempo a 59 anni;
  • Ma il venerdì nero dell’economia statunitense nel 1929 porterà al crollo del debito della Germania con la Francia e quello della stessa Francia con gli Stati Uniti;
  • Nel patto di Locarno del 1925 viene poi stabilita l’entrata nella Società Delle Nazioni da parte della Germania;
  • Il clima sembra più disteso ma si tratta di una pseudo-armonia.

 

RIVOLUZIONE RUSSA: LENIN E STALIN AL POTERE

I PARTE

  • Dopo una prima rivolta risoltasi con la formazione della Duma nel 1905, durante il 1917 ce ne sono due: una nel febbraio che spiana il percorso a quella dell’ottobre (novembre del nostro calendario) con l’assalto al palazzo d’inverno da parte dei bolscevichi e la salita al potere di Lenin, Trockij e Stalin;
  • Viene creato il Consiglio dei Commissari del popolo e il primo passo che Lenin fa è quello di uscire, con la pace di Brest-Litovsk, dalla guerra nel marzo del 1918: senza annessioni né indennità, la Russia perde Lettonia, Ucraina, Polonia, Estonia e Lituania;
  • I bolscevichi così si piazzavano contro l’intero paese: menscevichi, social-rivoluzionari, cadetti, aristocratici, contadini e cosacchi, ovvero la cavalleria fedele allo zar;
  • L’armata rossa, guidata dal generale Trockij, si contrapponeva all’armata bianca, sostenuta anche da potenze come il Giappone, gli USA e l’Italia;
  • Lo zar, intanto, che era scappato durante lo scoppio della rivoluzione, seguito dall’armata rossa, venne raggiunto ed ucciso in Siberia;
  • Viene applicato, inoltre, il Comunismo di guerra da Lenin: una serie di azioni volte ad accentrare il capitale nelle mani del partito nazionalizzando le banche, requisisce le derrate alimentari dei contadini, il che diffonde un mercato nero secondario;

II PARTE

  • La rivolta più importante contro il comunismo di guerra e la rivoluzione bolscevica avviene nella base della marina di Kronstadt dove i marinai si ribellano e stilano un programma in cui, si legge, ci doveva essere un ridimensionamento dei soviet che ormai non esprimevano più la volontà del popolo che non aveva più nessuna libertà;
  • Il comunismo di guerra, considerato esagerato poi da Lenin, viene trasformato nella NEP (Nuova Politica Economica);
  • Comprese che solo una ripresa agricola poteva causare una ripresa industriale;
  • Politica mista: minimo spazio all’economia privata che però doveva essere subordinata a quella collettiva;
  • Viene creata l’URSS: Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche;
  • Il principio di autodeterminazione dei popoli veniva schiacciato a causa del contrasto che creava con l’internazionalismo marxista;

III PARTE

  • Nel 1924 Lenin, a seguito di una malattia durata anni, muore paralizzato;
  • Lenin aveva lasciato le sue volontà riguardo la segreteria del partito nel testamento, riscoperto solo sotto Kruschev negli anni 60: Stalin era troppo poco indulgente e con forti voglie di protagonismo per diventare segretario del PCUS;
  • Già nel 1922 era diventato segretario ma l’assenza dalle assemblee, a causa della malattia, di Lenin fornirono l’occasione a Stalin per accentrare sempre più il potere nelle sue mani: prima isolò Trockij sulle questioni economiche, poi escluse dal partito Zinov’ev e Kamenev;
  • Trockij venne espulso dal partito, mandato prima al confino in Kazakistan e poi ucciso, mentre era in Messico, da un agente staliniano, Zinov’ev e Kamenev persero le cariche nel partito e colpiti dalle purghe, Bucharin fu anch’egli estromesso dal partito;
  • Se nel 1917, subito dopo la rivoluzione, era stata creata la Ceka, organo di controllo contro la controrivoluzione, aveva poi cambiato nome in GPU ed, infine, in NVKD;
  • Il potere forte dato alla NVKD nel controllo facevano dell’URSS uno stato di polizia;
  • Furono collettivizzate le campagne;
  • Secondo Stalin, infatti, la NEP e la crescita dei kulaki avevano distrutto il proposito egualitario delle campagne così ricominciò la lotta di classe, fermata negli anni 20, nelle campagne;
  • Si svolse così il trasporto nelle grandi aziende di stato: i kolchoz ed i sovchoz;
  • I Kulaki avevano preso molta libertà d’azione immettendo nel mercato le eccedenze agricole ed investendo nelle aziende i ricavi;
  • Molti si rifiutavano di essere trasferiti nelle cooperative statali a tal punto da uccidere il bestiame.
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Propaganda della nep
  • Nel 1928 viene redatto il primo piano quinquennale che sostituivano la NEP per cercare di migliorare la produttività dell’industria pesante russa;
  • In particolare l’industria si doveva concentrare su ferrovie, siderurgia ed armi, infatti Stalin non voleva rischiare di essere impreparato ad una nuova guerra mondiale;
  • In soli 10 anni la Russia diventa la terza potenza mondiale dietro solo a Germania e USA;
  • I fondi, in parte, vengono recuperate dai beni agricoli;
  • Si sviluppa nelle industrie lo stacanovismo: un attaccamento quasi devoto al lavoro che sviluppa una conseguente competizione tra gli operai per i premi;
  • Stalin viene concepito come l’uomo d’acciaio che però è padre putativo di tutti i russi;
  • Tende sempre più al rafforzamento del partito;
  • Nel 1936 viene redatta una nuova costituzione, la più democratica del mondo: suffragio universale, i soviet fanno parte di un governo democratico;
  • Stalin poi diede il via alle “Grandi Purghe”: estromise, per la prima volta dopo la salita al potere, dal partito nel 1933 buona parte dei quadri dirigenti;
  • Il Partito venne inserito all’interno dell’apparato statale;
  • Furono creati poi i Gulag: enormi cambi di lavoro disseminati per tutta la Russa asiatica in particolare in Siberia dove venivano mandati i prigionieri politici ed i responsabili di reati, anche lievi;
  • Essi venivano fatti lavorare per realizzare opere pubbliche contenute nel piano quinquennale;
  • Nel 1919, sotto Lenin, nacque la Terza Internazionale moscovita, il Komintern;
  • Il Komintern nacque con una sola pretesa: tutti i partiti Comunisti europei che dovevano partecipare avevano il dovere di staccarsi dal partito socialista di riferimento e creare un partito comunista rivoluzionario indipendente;
  • Su questa linea d’onda si sviluppa la difesa della rivoluzione sovietica dall’accerchiamento dei paesi capitalistici che Stalin credeva vicini ad una crisi;
  • In realtà l’aggressività fascista in Italia e quella nazista in Germania fecero ricredere Stalin il quale mise al primo posto la difesa dei paese dall’imperialismo e non più la lotta per il proprio paese;
  • Inizia così la creazione dei Fronti Popolari: alleanze politiche mirate ad arginare l’avanzate dell’estrema destra;
  • Intanto nel 1936 scoppia la guerra civile spagnola: Stalin, sempre contrario o stantio ad accettare l’internazionalismo marxista, è indeciso se appoggiare le forze repubblicane i stare fermo;
  • Tramite il Komintern invia comunque materiale bellico ed aiuto di uomini alle forze spagnole ma senza entrare mai nel merito della questione o inserendosi con forza nel conflitto;
  • Nel 1939 poi l’URSS firma il patto di non aggressione, Molotov – Ribbentrop, con la Germania nazista: in questo modo difendeva la patria dall’avanzata nazi-fascista, che avverrà comunque in seguito, offriva la Polonia alla Germania , distaccandosi, definitivamente, dall’internazionalismo.
   
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