Retsina, il vino più famoso della Grecia: storia e descrizione - Infonotizia.it


Retsina, il vino più famoso della Grecia: storia e descrizione



Che cos’è il retsina?

Il retsina (Ρετσίνα) è il vino della Grecia più famoso ed esportato all’estero del paese; la tradizione vuole che il retsina fosse già prodotto dagli antichi greci con motivazioni che vanno sia dal sapore particolare di questo vino sino alle esigenze di prolungare la conservazione dei vini prodotti e preservarli così più a lungo nel tempo.

Nell’immagine, una bottiglia di retsina (immagine da WIkipedia)

Come si produce il retsina?

Il retsina viene prodotto usando uva proveniente dai vigneti di Savatiano, Rhoditis, Assyrtiko, Athiri e Vilana (si tratta di alcune fra le più celebri varietà di uve attualmente presenti in Grecia); al mosto di queste uve viene aggiunta la resina di pino di Aleppo, una delle piante più tipiche delle zone costiere del mediterraneo. Questa resina conferisce al mosto in fermentazione un sapore ed un aroma nuovo, che alla fine del processo di vinificazione trasformerà il mosto fermentato con la resina in autentico retsina.

Resina di pino (immagine da Wikipedia)

Il sapore del retsina

Il sapore del retsina dipende dalla varietà di uve utilizzate per la produzione, dalle modalità meccaniche della produzione stessa ed infine dalla quantità di resina ed eventualmente altri prodotti aggiunti al vino; generalmente comunque i vini retsina tendono ad avere un sapore piacevolmente amaro ed un retrogusto leggero di limone o agrumi.

Mappa concettuale retsina
Schema sul vino retsina (fonte immagine: https://www.okacquistoilvino.it/retsina-vino-tipico-della-grecia/ )

La storia del retsina

In passato il retsina permetteva una migliore conservazione del vino a causa della formazione sulle anfore di strati di resina che impedivano il contatto del vino con l’aria; tuttavia in passato tale vino non era apprezzato da alcuni romani come da Lucio Giunio Moderato Columella che nella sua opera “De re rustica” sconsiglia l’uso di uve pregiate per la realizzazione di retsina, mentre altri autori apprezzano tale vino e danno anche consigli su come migliorarlo, come nel caso di Plinio il Vecchio e della sua opera “Naturalis Historia” dove viene suggerito l’uso di resina di pino di Aleppo da piante situate più in alto rispetto al livello del mare, possibilmente in montagna, per la preparazione di un migliore vino retsina.

Un tempo il retsina era uno dei vini principali del mediterraneo, comodo da trasportare e facilmente conservabile, ma con l’invenzione delle botti in legno la richiesta di retsina iniziò a calare, pur rimanendo comunque molto forte specialmente all’interno della Grecia, dove questo vino continuava ad essere bevuto più che altro per il suo sapore.

In passato si reputa che il retsina fosse il vino tipico dell’Attica (in particolare di Atene, dove questo vino è maggiormente consumato).

Il retsina oggi

Oggi il retsina è un tipico vino della Grecia, esportato in tutto il mondo e prodotto sotto diverse cantine greche e varietà; il retsina va generalmente servito intorno ai 12° per accompagnare in abbinamento piatti tipici della Grecia, in modo particolare di mare, ma anche eventualmente a base di feta.

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