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Retsina, il vino più famoso della Grecia: storia e descrizione




Che cos’è il retsina?

Il retsina (Ρετσίνα) è il vino della Grecia più famoso ed esportato all’estero del paese; la tradizione vuole che il retsina fosse già prodotto dagli antichi greci con motivazioni che vanno sia dal sapore particolare di questo vino sino alle esigenze di prolungare la conservazione dei vini prodotti e preservarli così più a lungo nel tempo.

Nell’immagine, una bottiglia di retsina (immagine da WIkipedia)

Come si produce il retsina?

Il retsina viene prodotto usando uva proveniente dai vigneti di Savatiano, Rhoditis, Assyrtiko, Athiri e Vilana (si tratta di alcune fra le più celebri varietà di uve attualmente presenti in Grecia); al mosto di queste uve viene aggiunta la resina di pino di Aleppo, una delle piante più tipiche delle zone costiere del mediterraneo. Questa resina conferisce al mosto in fermentazione un sapore ed un aroma nuovo, che alla fine del processo di vinificazione trasformerà il mosto fermentato con la resina in autentico retsina.

Le varietà di uve usate per il retsina

Come già riportato le varietà usate per la produzione di retsina sono più che altro 4: savatiano, rhoditis, assyrtiko, athiri.

Il retsina prodotto col savatiano

Per la produzione di retsina è spesso impiegato con frequenza l’uva del savatiano, una varietà di uve “bianca” coltivata soprattutto nell’Attica e presso Eubea, ma che trova una propria produzione anche presso le isole cicladi, Creta, la Macedonia greca, la Beozia e la Tessaglia.

Il retsina prodotto col rhoditis

Il rhoditis è un’altra varietà di uve “rosata” particolarmente usata per produrre retsina, specialmente fra Attica e Peloponneso, regioni di cui è tipico, assieme ad alcuni casi di produzione nel resto della Grecia. Curiosità: il nome deriverebbe da “rodon” (ῥόδον), una parola molto antica, forse protoellenica, che si pensa indicasse il colore rosa.

Il retsina prodotto con l’assyrtiko

L’assyrtiko è una varietà di uve bianca usata per produrre il retsina; le zone tipiche di produzione di questa varietà di uve sarebbero quelle delle isole cicladi, dell’Attica e del Peloponneso. Altre produzioni sono segnalate nel resto della Grecia.

Il retsina prodotto con l’athiri

L’athiri è una varietà di uve usata per produrre retsina specialmente nelle isole del mare Egeo, oltre che presso Creta e le isole cicladi. Altre produzioni di questo video sono segnalate nel resto della Grecia.

Resina di pino (immagine da Wikipedia)

Zone di produzione del retsina

Nonostante sia prodotto in tutta la Grecia, alcune zone del paese sono più famose per il retsina e detengono un primato “tradizionale” per la produzione di questo vino.

La regione che ospita una produzione di retsina fra le più rilevanti è quella attorno alla città di Atene, quindi la regione dell’Attica, dove il retsina è consumato da tempi immemori, e dove questa tradizione si è conservata intatta rispetto alle deviazioni del tempo.

Oltre all’Attica, anche altre zone della Grecia sono ricordate per le produzioni di retsina, alcune di qualità molto pregiata: parliamo di zone come Eubea, ma anche Cipro e Milos. A livello ufficiale, comunque, il luogo di produzione del retsina viene disciplinato dalla legislazione ellenica ed europea, pertanto per informazioni più accurate vi invitiamo alla consultazione delle apposite norme.

Il sapore del retsina

Il sapore del retsina dipende dalla varietà di uve utilizzate per la produzione, dalle modalità meccaniche della produzione stessa ed infine dalla quantità di resina ed eventualmente altri prodotti aggiunti al vino; generalmente comunque i vini retsina tendono ad avere un sapore piacevolmente amaro ed un retrogusto leggero di limone o agrumi.

Mappa concettuale retsina
Schema sul vino retsina (fonte immagine: https://www.okacquistoilvino.it/retsina-vino-tipico-della-grecia/ )

La storia del retsina

In passato il retsina permetteva una migliore conservazione del vino a causa della formazione sulle anfore di strati di resina che impedivano il contatto del vino con l’aria; tuttavia in passato tale vino non era apprezzato da alcuni romani come da Lucio Giunio Moderato Columella che nella sua opera “De re rustica” sconsiglia l’uso di uve pregiate per la realizzazione di retsina, mentre altri autori apprezzano tale vino e danno anche consigli su come migliorarlo, come nel caso di Plinio il Vecchio e della sua opera “Naturalis Historia” dove viene suggerito l’uso di resina di pino di Aleppo da piante situate più in alto rispetto al livello del mare, possibilmente in montagna, per la preparazione di un migliore vino retsina.

Un tempo il retsina era uno dei vini principali del mediterraneo, comodo da trasportare e facilmente conservabile, ma con l’invenzione delle botti in legno la richiesta di retsina iniziò a calare, pur rimanendo comunque molto forte specialmente all’interno della Grecia, dove questo vino continuava ad essere bevuto più che altro per il suo sapore.

In passato si reputa che il retsina fosse il vino tipico dell’Attica (in particolare di Atene, dove questo vino è maggiormente consumato).

Il retsina oggi

Oggi il retsina è un tipico vino della Grecia, esportato in tutto il mondo e prodotto sotto diverse cantine greche e varietà; il retsina va generalmente servito intorno ai 12° per accompagnare in abbinamento piatti tipici della Grecia, in modo particolare di mare, ma anche eventualmente a base di feta.

Anche per chi non sta in Grecia è possibile assaggiare questo vino, ad esempio comprandolo online nell’apposita sezione su Amazon.

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Cosa abbinare al retsina

Solitamente i greci usano bere retsina durante i pasti; alcuni dei piatti più amati da accompagnare con il retsina sono alcuni della cucina tipica greca, come la moussakà, l’insalata greca ed il souvlaki, ma solitamente l’abbinamento consigliato è quello dei piatti di mare o degli antipasti mezedes; il formaggio “sovrano” da abbinare al retsina è sicuramente la feta.


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