Regole d'Ampezzo a Cortina d'Ampezzo

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Le Regole d’Ampezzo sono un ente privato che come scopo principale ha la gestione dei boschi e dei pascoli, infatti la sua attività è basata sulle attività agro-silvo-pastorali.

Sono di proprietà delle famiglie originarie della Valle d’Ampezzo, i “consorti regolieri”, i primi abitanti arrivati in queste zone si sono trovati di fronte ad un paesaggio molto difficile per la sopravvivenza e hanno ragionato secondo la concezione che è l’unione ha fare la forza, quindi riuniti insieme hanno stabilito che tutto il territorio fosse di proprietà collettiva, indivisibile, inalienabile e inusucapibile, così è ancora oggi.Cortina d'amprezzo

I primi documenti che testimoniano l’esistenza delle Regole risalgono al 1200, fino a prima le consuetudini erano tramandate da padre in figlio a voce.
Le prime due Regole a nascere sono la Regola Alta di Ambrizzola con i pascoli ai piedi della Croda da Lago e la Regola Alta di Lareto nella zona a nord della Valle Ampezzana ai confini con la Val Pusteria, in seguito per esigenze di gestione degli animali delle stalle a fondo valle e con l’aumento della popolazione sono nate le cosidette “figlie” cioè le Regole Basse, sorte per evitare contrasti anche nelle aree più vicine ai villaggi.
Oggi le Regole sono 11, le due Alte e le nove Basse, solo quattro ancora oggi mantengono viva la tradizione del bestiame, che riguarda prevalentemente bovini, caprini e equini, con l’arrivo del turismo l’agricoltura è andata morendo e pochi hanno saputo mantenere stalle ancora aperte, anche se in questi ultimi tempi si può osservare un cambio di tendenza e un ritorno alla terra. Le Regole sono state riconosciute indipendenti e autonome, ne lo Stato, ne la Regione e il Comune può intromettersi nella loro gestione, ogni singola Regola ha un capo, il “Marigo” che ha la durata dell’incarico non superiore a un anno che inizia il lunedì dell’Angelo e termina lo stesso giorno l’anno seguente e che svolge i suoi compiti in base al “Laudo”, una sorta di statuto.

Ogni Regola ha anche una Assemblea che indirizza il Marigo sui lavori da svolgere. Negli anni sessanta le Regole Ampezzane si sono riunite nella Comunanza, questo per semplificare la gestione delle stesse e da allora viene nominato un Presidente, una Deputazione e una Giunta, più il collegio dei Sindaci.
All’interno della Deputazione ci sono i Marighi delle undici Regole più altri undici deputati eletti dall’Assemblea dei Regolieri, anche il loro incarico viene rinnovato ogni tre anni e non superare i sei anni, ad esclusione del Presidente che può ricoprire questo ruolo fino a nove anni. La Giunta è composta dal Presidente e Vice Presidente, i Marighi delle due Regole Alte e da altri quattro deputati sempre eletti dall’Assemblea Generale dei Regolieri che si svolge ogni anno la domenica successiva a quella di Pasqua. Il collegio dei Sindaci è composto da tre persone che devono vigilare sul rispetto delle norme del Laudo e redigere il bilancio economico.

E’ grazie a questo Ente che oggi Cortina d’Ampezzo vanta dei boschi curati che da secoli sono una sorta di parco naturale, una difese idrogeologica dell’ambiente e in alte quote un orto botanico ricco di una splendida flora dolomitica in uno scenario unico al mondo.

   
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