Publio Ovidio Nasone: riassunto della vita e delle opere

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Publio Ovidio Nasone (è lui stesso, soprattutto nell’elegia IV 10 dei Tristia, a darci molte notizie sulla sua vita) nasce a Sulmona, città dei Peligni (nell’attuale Abruzzo), da agiata famiglia equestre, il 20 marzo del 43 a.C. Frequenta a Roma le migliori scuole di retorica (Arellio Fusco, Porcio Latrane), in vista della carriera forense e politica. Completa gli studi con il canonico soggiorno in Grecia, ma al ritorno a Roma, appena esercitate alcune cariche minori, abbandona la carrie ra politica. Entra nel circolo letterario di Messalla Corvino e stringe rapporti coi maggiori poeti di Roma.

La sua vita, dopo le precoci e brillanti prove letterarie, si avvia verso un tranquillo e pieno successo; verso i quarantenni, con la terza moglie trova anche la serenità coniugale. Proprio all’apice del successo lo coglie, nell’8 d.C., l’improvviso provvedimento punitivo di Augusto, che relega il poeta sul Mar Nero, a Tomi (oggi Costanza). Le cause della relegazione (che, a diffe renza dell’esilio, non comportava perdita dei beni e della cittadinanza) non sono state mai pienamente chiarite (Ovidio vi accenna velatamente in Tristia II 207):si sospetta che, dietro le accuse ufficiali di immoralità della sua poesia (soprattutto l’Ars amatoria), si volesse in realtà colpire un suo coinvolgimento nello scandalo dell’adulterio di Giulia Minore, la nipote di Augusto, con Decimo Giunio Silano. A Tomi Ovidio muore nel 17 (o18) d.C*. Molto problematica la datazione delle opere giovanili.

Degli Amores, la sua prima opera, Ovidio pubblicò, alcuni anni dopo il 20 a.C., un’edizione in 5 libri; una seconda edizione in 3 libri, quella a noi pervenuta, dovette vedere la luce molti anni più tardi, forse nell’1 d.C. Gli Amores comprendono 49 elegie (da una ventina a un centinaio di versi ciascuna: complessivamente 2460 versi); il metro è quello tipico del genere, cioè il distico elegiaco. Allo stesso periodo degli Amores si assegna di solito anche la composizione della prima serie (epistole 1-15) delle Heroides (letteralmente «Le eroine»), che avrebbe visto la luce attorno al 15 (ma qualcuno le colloca fra il 10 e il 3); la seconda serie (epistole 16-21) va invece datata assai più tardi, negli anni immediatamente precedenti l’esilio (4-8 d.C.).

Le 21 epistole (di 115 versi la più breve; di 378 la più lunga) contano in totale quasi quattromila versi; il metro è il distico elegiaco. Nel periodo fra il 12 e l’8 a.C. potrebbe esser stata scritta la tragedia (perduta) Medea, che riscosse grande successo. Tra l’1 a.C. e l’1 d.C. si colloca la pubblicazione dei primi due libri de\\’Ars amatoria, seguita subito da quella del III libro e dei Remedia amoris. L’Ars comprende quindi 3 libri (più di 2.300 versi), i primi due dedicati agli uomini, il terzo alle donne; il metro è il distico elegiaco, così come lo è per gli 814 versi dei Remedia amoris. Nello stesso periodo si collocano anche i Medicamina faciei femineae («I cosmetici delle donne»), pure in distici elegiaci (ce ne restano solo 100 versi), menzionati già nel III libro dell’Ars. Agli anni fra il 2 d.C. e l’8 d.C. risale la composizione delle Metamorfosi ( il titolo latino è Metamorphòseon libri), poema epico in 15 libri (il più breve di 628 versi, il più lungo di 968, per un totale di quasi 12.000 esametri: l’esilio ne impedì la revisione finale) e dei Fasti, calendario poetico in distici elegiaci rimasti interrotto a metà: comprende infatti solo 6 libri (ciascuno dedicato a un mese, da gennaio a giugno) per quasi 5.000 versi complessivi.

Delle cosiddette «opere dell’esilio», tutte in distici elegiaci, i Tristia comprendono 5 libri, per un totale di quasi 3.500 versi: il I fu composto durante il viaggio a verso Tomi; il II (un’unica lunga elegia di autodifesa, di 578 versi) nel 9, gli altri dal 9 al 12 e pubblicati separatamente; dei 4 libri delle Epistulae ex Ponto: 46 elegie, in totale circa 3.200 versi) i primi tre vedono la luce nel 13, il IV esca probabilmente postumo. Agli anni 11-12 risalirebbe il poemetto di invettive Ibis (322 versi). Sotto il nome di Ovidio ci sono anche giunti componimenti di autenticità dubbia, come il frammento (135 versi) di un poema didascalico in esametri sulla pesca (Halièutica), o sicuramente spuri, come la Consolatio ad Liviam o l’elegia Nux.

Oltre alla Medea sono andate perdute di Ovidio varie poesie leggere, o d’occasione, e due poemetti per la morte o l’apoteosi di Augusto, di cui uno in lingua getica, quella che si parlava a Tomi.

* La Cronaca di S. Girolamo ci attesta la data del 17; ma nel libro I dei Fasti si fa riferimento a eventi romani della fine del 17, la cui notizia difficilmente poteva esser giunta in poco tempo fino a Tomi; per questo c’è chi ritiene prudente spostare la data di un anno.

Publio Ovidio Nasone è il più importante personaggio di Sulmona. Nato nel 43 a.C. in una famiglia benestante erede di un antica gens equestre, Ovidio e il fratello Lucio furono mandati a Roma per studiare grammatica e retorica. Lucio, che morirà prematuramente, avrebbe voluto esercitare l attività forense, mentre Ovidio eccelleva nello scrivere d istinto versi ingegnosi e brillanti, che ne rispecchiavano il carattere passionale. Così, dopo un lungo viaggio in Grecia, Asia Minore, Egitto e Sicilia , d obbligo a quei tempi per perfezionare gli studi, tornò a Roma come poeta. Scrisse, come prima opera, una raccolta di elegie amorose intitolata Amores a cui seguì le Heroides, lettere d amore in versi ad eroi degli antichi miti, scritte dalle loro amanti. Ma il libro che lo rende in poco tempo famoso e chiacchierato è la scandalosa, per l epoca, Ars Amatoria, scritta in distici elegiaci. Nei primi due libri Ovidio suggerisce agli uomini come conquistare le donne, nell ultimo insegna alle donne come sedurre gli uomini.

Curiosità su Ovidio

  • Dante Alighieri nella Divina commedia colloca Ovidio nel Limbo (I cerchio infernale) tra gli “spiriti magni” come personalità illustre, ma senza battesimo. Collocato da Dante accanto ai poeti Omero e Lucano, ossia i principali poeti del Medioevo dopo Virgilio, presentati con un ordine indicativo in base probilmente ad una gerarchia d’importanza, Ovidio viene dopo Orazio ma prima di Lucano. I quattro ‘Spiriti Magni’ si felicitano per il ritorno di Virgilio nel Limbo e accolgono Dante nella loro ‘bella scola’: Dante si gloria di essere il sesto di ‘cotanto senno’.L’importanza di Ovidio e della sua poesia ha un’importanza vitale nella Commedia: il repertorio mitografico delle Metamorfosi è per Dante strumento poetico fondamentale nonché inestinguibile fonte di immagini, similitudini e riferimenti al mondo classico. L’Alighieri  non manca però di citare spesso l’autore ed il suo poema anche  in situazione di contrasto, come nel caso della poesia di Virgilio (episodio infernale di Caco, figlio di Vulcano), o per gareggiare in maniera esplicita con Ovidio stesso nel descrivere le trasmutazioni dei ladri della VII Bolgia, mettendole a confronto con quelle degli episodi narrati di Cadmo e Aretusa nelle Metamorfosi (IV, 563 ss e V 572 ss). Dante infatti in tutti i suoi scritti quando accenna alla mitologia antica si rifà sempre a Ovidio.

  • A Sulmona viene ogni anno organizzato dal Liceo Classico “Ovidio” della città il Certamen Ovidianum Sulmonense, gara internazionale di traduzione di brani estratti dalle opere ovidiane per licei ginnasiali.

  • La Biblioteca Comunale Ovidio di Sulmona celebra ogni anno il Dies Natalis di Ovidio (20 marzo) con la deposizione di una corona d’alloro sul capo del poeta alla presenza degli studenti delle scuole cittadine e con le note della Band degli Istituti ‘S.M.P.Serafini’ ed ‘Enrico Fermi’. Durante la cerimonia gli studenti del Liceo Classico Ovidio leggono versi in latino del poeta.

  • SMPE, Sulmo mihi patria est. È un acronimo tratto dai versi di un’opera ovidiana (i Tristia, per la precisione) ed è diventato simbolo della città di Sulmona.

  • Il 10 giugno 1957 le poste italiane gli hanno dedicato un francobollo per celebrare il bimillenario della nascita.

  • A Ovidio è dedicato il secondo atto dell’opera Le Muse galanti di Jean-Jacques Rousseau.

 

   
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