Pierre de Ronsard: riassunto vita e opere del poeta francese (appunti)

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Pierre de Ronsard (Couture-sur-Loir, 11 settembre 1524Prieuré de Saint-Cosme, 27 dicembre 1585) è stato un poeta francese. Conosciuto come Il principe dei poeti, è celebre anche per la partecipazione al movimento poetico la Pléiade.

Pier De Ronsard nasce in una famiglia aristocratica e benestante che gli garantisce un’educazione e la possibilità di una carriera di tipo militare o diplomatica. Il padre fu un grande militare ai tempi, accompagnò Francesco I nei suoi ‘viaggi’ in Italia.

Fin da piccino Ronsard viene mandato a corte e poi spedito in varie parti dell’Europa come paggetto, in particolare la famiglia lo legano all’ambascitore Lazar do Baiss che ha un figlio con il quale lo fa studiare. Inizia fin da giovane età quindi di avere precettori di livello. A un certo punto scopre però una sordità che gli preclude sia la carrira militare che diplomatica si dedica così ai voti e alle lettere. sembra che la sordità sia più vezzo, la maggior parte delle sue poesie vengono messe su musica. Questo elemento lo avvicinano ai grandi del mondo, questa apparente mancanza è una capacità di vedere oltre, di amplificare un’altro senso, il senso comune ai grandi. Il poeta per eccellenza è cieco, il poete per eccellenza francese è sordo. Sceglie Omero come modello, cieco.

Nasce nel 1924. Ronsard passa tre anni di solitudine e studio, nel ’44 muore il padre e decide di andare nella capitale dove incontra il vecchio amico di infanzia che gli permette di venire a contatto con Dorat, precettore del figlio di Lazar do Baiss.

Dorat viene poi chiamato al collegio de coquerei dove i due giovani partecipano alle sue lezioni. Ronsard pubblica le odi, i primi quattro libri nel 1950, l’ultimo libro lo pubblica nel 1952. Le odi sono un genere con c’era, egli si rifà alleorigini delle odi, i canti che venivano scritti in onore dei grandi altreti delle olimpiadi che compivano sforzi eroici per raggiungere rsulsttati alti per raggiungere uno spazio altro rispetto all’umanità, questo passaggio al modno sacro avviene tramite la poesie. I canti permettono il passaggio dell’atleta dal mondo umano a divino. L’esempio per eccellenza è Pindaro.

Il poeta come l’atleta combatta con la fatica delle parole, dele sillabe, per arrivare allo stesso livello dell’atletata.

L’amore di Ronsard per Pindaro

La poeisa di Pindaro è oscuara, di difficile comprensione, che illumina a tratti una poesia frammentata. È una poesia oracolare accompagnata quindi dalla musica. Poesia così erudita tanto da aver creato la concezione dei cosiddetti voli pindarici, voli per capire la poesia. Ronsard trova in pindaro il modello perfetto, e scrivere delle odi cimentandosi in questo agone, sono opere difficli con una fitta rama erudita rara all’epoca in francia.

Pubblica queste opere, con apertura in greco di Dorat che restringe il campo di lettori che si possono accostare all’opera, coloro che conoscono il greco.

L’opera è dedicata al re, il primo e unico interoclutore in grado di comprendere la complessità. L’atleta per eccelenza è il re stesso e l’agone è quello europeo. Si narra di un episodio di un poeta di corte che non ha questa posizione arrogante Melan de san gelè che ha letto a corte questa raccolta non rispettando i ritmi e provocando risate nella corte. Si narra che Margherita di Savoia si alzi e rilegga in modo corretto le poesie facendo riconoscere alla corte la grandezza prima derisa di queste poesie.

Il canzoniere d’amore di Ronsard

Ronsard decide di scrivere un canzoniere d’amore per raggiungere più pubblico, scrive una raccolta intiloata Les amoir, la raccolta viene pubblicata nel 1952, egli vuole essere il patrarca francese, non si misura con il petrarchismo ma con il canzoniere del Petrarca stesso. Ronsard conosce bene l’italiano, lingua corrente ai tempi nella corte, e riesce ad attingere direttamente al testo.

Le sue ambizioni alte raccontano amori infelici perchè non compiuti nel matrimonio, come lui ci racconta incotra la donna di cui si innamora Cassandre, la figlia di un banchiere fiorentino trasferitosi in francia con la corta di De Medici. Cassandre permetterà a Ronsard di immettere il tratto epico omerico, poichè cassandre è nella mitologia la figlia di Priamo. La vena di conquista è molto forte nella poetica di Ronsard, la lotta con Petrrca per la conquista di un registro, c’è anche un tratto erotico di conquista estraneo al canzioniere di petrarca. Cassandra è in realtà anche amata da Apollo al quale si contra, per questo egli gli da il dono di prevedere il futuro e la disgrazia di non essere mai creaduta. A ronsard piace molto anche questo lato proetico, è colei che vede oltre e altro e di questo si innamora il poeta, questo vorrebbe poter conquistare.

Cassandre reale, la figlia del banchiere: la incontra quando lei ha quindici anni ad un ballo, l’amore è infelice perchè poi lei si sposa con un altro. Non c’è realizzazione sociale, c’è solo un compimento poetico. Già il titolo suggerisce che non è il tratto ideale quello che muove l’amore, non è intitolato Cassandre ma les amore. Non è la bellezza che converge l’anima, la bellezza è sempre uno spunto, è una bellezza fisica che porta a produrre bellezza poetica, non gli interesse che la bellezza fisica si trasfromi in una bellezza ideale cristiana neoplatonica. L’unicità non è di rilievo, cassandra è una delle tante, l’amata cambia a secondo del registro. Non allude ne all’unicità ne alla conversione.
La raccolta si apre con un canto alle muse. Apre la raccolta anche un ritratto di Ronsard e uno di Cassandre che riprende quelli del canzoniere.

Elenco delle opere di Pierre de Ronsard:

  • Odes (1551-1552) contenenti la famosa « Mignonne, allons voir si la rose »
  • Les Amours de Cassandre (1552)
  • Le bocage royal (1554)
  • Hymne de Bacus… con la versione latina stilata da Jean Dorat. Paris, André Wechel. 1555. Era inizialmente apparsa nella raccolta di Meslanges pubblicata nello stesso anno 1555. È il più importante poema francese dedicato a Bacco del periodo rinascimentale. “Que scauroi-je mieux faire en ce temps de vendanges Après avoir chanté d’un verre les louanges Si non louer Bacus et ses festes, à fin De celebrer le Dieu des verres et du vin”
  • Les Hymnes (1556)
  • Poèmes (1560-1573)
  • La Franciade (1572)
  • Discours sur les misères du temps (1560)
  • Amours de Marie (1555)

Curiosità su Pierre de Ronsard: Fabrizio de André si ispirò a un suo sonetto (questo sonetto per intenderci) per realizzare la canzone “Valzer per un amore”.

   
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