Operazioni di concentrazione di imprese – appunti diritto commerciale

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Diritto-commerciale-appunti

L’operazione di concentrazione si realizza:

a) quando due o più imprese procedono a fusione;

b) quando uno o più soggetti in posizione di controllo di almeno un’impresa ovvero una o più imprese acquisiscono direttamente od indirettamente, sia mediante acquisto di azioni o di elementi del patrimonio, sia mediante contratto o qualsiasi altro mezzo, il controllo dell’insieme o di parti di una o più imprese;

c) quando due o più imprese procedono, attraverso la costituzione di una nuova società, alla costruzione di un impresa comune;

L’assunzione del controllo di un’impresa non si verifica nel caso in cui una banca o un istituto finanziario acquisti, all’atto della costituzione di un’impresa o dell’aumento del suo capitale, partecipazioni in tale impresa al fine di rivenderle sul mercato, a condizione che durante il periodo di possesso di dette partecipazioni, comunque non superiore a ventiquattro mesi, non eserciti i diritti di voto inerenti alle partecipazioni stesse.

Le operazioni aventi quale oggetto o effetto principale il coordinamento del comportamento di imprese indipendenti non danno luogo ad una concentrazione.

La fattispecie si articola in tre diversi fenomeni:

a) Fusione, in cui due o più imprese si uniscono, formando un unico patrimonio.

b) Una persona fisica che controlla (detiene il 100% delle azioni) un ‘impresa, oppure una società o più acquisiscono,  direttamente o indirettamente, il controllo dell’insieme o di parti di una o più imprese. Se l’impresa controllata è l’impresa o l’impresa posseduta dalla persona fisica, controllante erano indipendneti e concorrenti prima di tale operazione, dopo tale operazione non sono più indipendenti, nè quindi concorrenti. Il controllo può essere acquisito tramite l’acquisto del  pacchetto azionario di maggioranza, oppure tramite la stipula di patti parasociali con altri azionisti per raggiungere  la maggioranza dei voti in assemblea.

c) Costituzione di un’impresa comune, che dal punto di vista giuridico è un’operazione diversa dalla fusione.

Due società indipendenti costituiscono una nuvova società di cui le società di partenza diventano socie, di cui quindi reciprocamente la concorrenza, in quanto tale operazione è generalmente finalizzata ad eserciare la stessa attività in modo più efficiente o efficace.

Quando si verifica un’operazione di concentrazione, quindi, diminuisce il numero degli operatori economici (indipendenti tra loro.

Sono vietate diversi tipi di concentrazioni di società.

Si ha controllo nei casi contemplati nell’aricolo 2359 del codice civile ed inoltre in presenza di diritti , contratti o altri rapporti giuridici che conferiscono, da soli o congiuntamente, e tenuto conto delle circostanze di fatto e di diritto, la possibilità di eserciare un’influenza determinante sulle attività di un’impresa, anche attraverso:

a)diritti di proprietà o di godimento sulla totalità o su parti del patrimonio di un’impresa;

b) diritto, contratti o altri rapporti giuridici che conferiscono un’influenza determinante sulla composizione, sulle deliberazioni o sulle decisioni degli organi di un’impresa.

Il controllo è acquisito dalla perona o dall’impresa o dal gruppo di persone o imprese:

a) che siano titolari dei diritti beneficiari dei contratti o soggetti degli altri rapporti  giuridici suddetti;

b) che, pur non essendo titolari di tali diritti o beneficiari di tali contratti o soggetti di tali rapporti giuridici, abbiano il potere di esercitare i diritti che ne derivano.

Quando si verifica una delle operazioni di concentrazione, chi ne è l’autore ha l’obbligo di comunicazione preventiva, ovvero deve comunicarla, prima di effettuarla, all’AGCM, che può decidere se avviare o meno un’istruttoria.

L’istruttoria è finalizzata a comprendere se l’operazione di concentrazione ha come risultato quello di rafforzare una posizione dominante che elimini o rduca in modo sostanziale e durevole la concorrenza, tenendo conto delle caratteristiche del mercato e delle imprese coinvolte nell’operazione.

Se l’esisto dell’istruttoria è positiva, ,la concentrazione è vietata o permessa con opportune condizioni idonee ad eliminare il rischio di rafforzamento della posizione dominante. In caso contrario l’operazione è permessa.

Poteri e doveri dell’agenzia garante della concorrenza e del mercato:

-Poteri istruttori, ai fini della valutazione dell’ammissibilità o meno di operazioni di concentrazione;

-Poteri di indagine, ai fini della repressione dei comportamenti vietati;

Potere di consentire deroghe previste dalla legge;

Potere di applicare divieti previsti dalla legge

Potere di disporre misure cautelari

Potere di irrogare sanzioni, in larga parte di natura pecuniaria.

   
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