Odilon Redon e il volto di Cristo, una sintesi di incubi e sogni

Il volto di Cristo Odilon Redon
Il quadro “Cristo” di Odilon Redon, raffigurante appunto una rappresentazione del volto di Cristo

 

Durante i suoi primi anni come artista, le opere di Odilon Redon sono state descritte come “una sintesi di incubi e sogni”, in quanto contenevano l’elemento “scuro” di figure fantastiche provenieti dalla fantasia dell’artista.

La ​​sua serie di litografie Cristo sono alcuni dei soli pezzi di l’artista che raffigurano una figura riconoscibile.

Nel dipinto raffigurato sopra, appunto il “Cristo“, l’artista utilizza una tavolozza di colori monocromatici, interamente composti da diverse tonalità di nero, bianco e grigio. Qui, Redon ha usato il colore per evidenziare le emozioni del volto di Cristo inchiodato alla croce.

Il suo volto, certamente meno realistico rispetto ad altre rappresentazioni di Gesù di Redon, è raffigurato in una caricatura e sembra stia facendo un gesto, in particolare con gli occhi. Le ombre in questo lavoro sono state fatte in un modo che molti dei dettagli facciali e delle caratteristiche della figura di Cristo non siano definite.

Il lato sinistro del volto di Cristo è l’unico componente del lavoro che non ha un qualche tipo di ombreggiatura, infatti l’artista cerca di esagerare le caratteristiche di Cristo, come le rughe della fronte, le borse sotto gli occhi, e gli angoli rivolti verso il basso di le labbra.

One thought on “Odilon Redon e il volto di Cristo, una sintesi di incubi e sogni”

  1. L’aria che si capacita in questo ritratto del Cristo è davvero dubbiosa. Sembra quasi si stia chiedendo qualcosa, stia pensando. Sembra inquieto ma non troppo preoccupato. I colori sono cupi ma tendono a un manto verde poco oscuro; non c’è davvero espressione migliore per definire i dipinti di Odilon in questa fase: “una sintesi di incubi e sogni”.

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