Nonostante Chernobyl, Fukushima e le continue proteste, la Francia investirà 1 miliardo sul nucleare

La Francia investirà 1 miliardo di euro  nel nucleare” (nonostante gli avvertimenti dopo il disastro di Chernobyl in Ucraina e Fukushima in Giappone e le proteste continue interne) almeno così riferisce il presidente Nicolas Sarkozy.

Il nuovo investimento prevede una spinta per la ricerca sulla sicurezza nucleare. Il “gigante” nucleare francese Areva sta sviluppando la quarta generazione di reattori

All’inizio di quest’anno Germania, Svizzera e Italia hanno votato contro l’energia nucleare, a seguito di Fukushima.

“Abbiamo intenzione di dedicare un miliardo di euro per il programma nucleare del futuro, tecnologia, in particolare di quarta generazione”, ha detto Sarkozy in una conferenza stampa.

“Stiamo anche andando a liberare risorse consistenti dal prestito grande per rafforzare la ricerca nel campo della sicurezza nucleare.”

Ha sottolineato che il suo governo deve ancora investire “massicciamente” nelle energie rinnovabili.

L’incubo nucleare che da oltre due mesi sta vivendo il Giappone appare sempre più terrificante di giorno in giorno ed ha aperto gli occhi a molti paesi sui rischi elevatissimi del nucleare, compresa l’Italia che si è rivelata sofisticata e coerente per la sua scelta ponderata contro l’utilizzo del nucleare nel paese.

L’investimento che sta facendo la Francia con il nucleare e la sua dipendenza dal nucleare è  un azzardo molto pesante per il paese considerando le proteste interne come quella che ha coinvolto quasi 150 mila anti-nuclearisti sono scesi in piazza in Germania e Francia per chiedere la chiusura di tutte le centrali alla vigilia del 25/mo anniversario della catastrofe di Cernobyl.

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