Morto l'EX presidente Oscar Luigi Scalfaro

L’ex presidente della repubblica italiana Oscar Luigi Scalfaro è morto la notte scorsa. Lo rilevano delle fonti parlamentari. Nella sua vita è stato un politico e magistrato, nonché nono presidente della repubblica (dal 1992 al 1999). Fu eletto deputato in maniera continuativa dal 1946 al 1992 quando, fu eletto presidente della repubblica. Scalfaro, insieme a Sandro Pertini e ad Enrico De Nicola, ha ricoperto tutte e tre le più alte cariche della repubblica italiana. Nel 1946 fece parte dell’assemblea costituente e la sua battaglia principale è stata quella di togliere la pena di morte. Come esponente dell’ala destra della DC ricoprì molte cariche di governo, anche nei primi anni del centrosinistra, ma nella seconda metà degli anni settanta la sua figura politica rimase un po’ in ombra. Nel 1977 fu tra i firmatari, un centinaio circa, di un documento con il quale si chiedeva al partito, DC, di abbandonare la linea politica del segretario Benigno Zaccagnini, e di chiudere qualsiasi apertura ad un confronto con il Partito Comunista Italiano. Nell’agosto del 1983 fu chiamato da Bettino Craxi a ricoprire la carica di Ministro dell’Interno. Fu eletto presidente della repubblica il 25 maggio 1992 al sedicesimo scrutinio con 692 voti. Si è trattato di una delle più controversie presidenze della repubblica, anche se era appoggiato da tutti i partiti che non erano stati colpiti dallo scandalo tangentopoli. Cominciò col nominare Giuliano Amato presidente del consiglio, avanzando riserve nell’autocandidatura di Bettino Craxi che non era stato ancora raggiunto da nessun avviso di garanzia. La sera del 3 novembre 1993 Scalfaro si presentò in televisione a reti unificate con un messaggio straordinario alla nazione nel quale pronuciò l’espressione “Non ci sto”, parlò del “gioco al massacro” e diede una lettura dello scandalo SISDE come una rappresentaglia della classe politica travolta da tangentopoli nei suoi confronti. Nei giorni successivi furono indagati dei funzionari del SISDE per il reato “attentato agli organi costituzionali”, accusa alla quale furono prosciolti nel 1996 per decorrenza dei termini. Terminato il suo mandato alla presidenza della repubblica Scalfaro divenne Senatore a Vita.

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