Maschere per un massacro – tutto quello che non abbiamo voluto sapere sulla guerra in Jugoslavia

Paolo Rumiz con questo libro sviscera tutti i segreti che sono stati nascosti sul conflitto Balcanico, vengono messi a nudo tutti gli stati e tutti i colpevoli, non solo Serbia, Croazia e stati della ex-Jugoslavia, ma anche molte potenze europee e extra-europee ( USA, Russia…) e risponde a diversi interrogativi.


Perchè i civili non serbi non hanno avuto sentore della guerra imminente e non sono fuggiti? Come ha fatto uno psicologo come Slobodan Milosevic a prendere il potere e ad essere acclamato come eroe dai serbi fino alla fine? Cosa è successo veramente a Vukovar?
La storia della guerra nei Balcani è quella di un maledetto imbroglio. Un gruppo di briganti è riuscito a persuadere le diplomazie mondiali-ancora inchiodate agli schemi di spartizione di Versailles-che la pulizia etnica sarebbe stato un lavoro sporco ma estremamente necessario alla sicurezza del terzo millennio e quindi a far passare per necessità geopolitiche planetarie i loro banalissimi obbiettivi criminali.
Oggi, a smembramento avvenuto, l’inganno viene svelato. Ci si rende conto che ognuno degli Stati sorti dalla disgregazione della Bosnia non solo riproduce ma amplifica i motivi di tensione preesistenti alla guerra. Sperare su un riequilibrio stabile su queste basi è come pensare di normalizzare la Sicilia dopo averne diviso il territorio tra cosche mafiose rivali.


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