Manzoni, la dignità dei vinti e la parola narrante dei Promessi Sposi

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La condizione di oppresso è condizione esistenziale presentata da Manzoni, parlando del

volgo disperso, la massa anonima degli Italiani sottomessi allo straniero, la pari dignità dei vinti

accanto ai vincitori, la dignità di ogni patria, temi già presentati nei Sepolcri del Foscolo. In un

mondo senza luce e senza giustizia, Manzoni presenta la salvezza degli oppressi raggiungibile

attraverso la <<provvida sventura>>, una resa alla sofferenza in nome di una promessa di salvezza

futura. Reinterpreta il topos romantico dell’eroe incompreso e tormentato, consacrato alla solitudine

e alla sofferenza. Riprende la dialogicità di Shakespeare, i moduli stilistici di Alfieri e Foscolo,

incalzante ritmo, forte l’intonazione, diretto il messaggio, tipico di Machiavelli.

Nei Promessi Sposi la parola è plurima: è parola del potere, debole coi forti e prevaricatrice

con gli inermi; è parola consolatrice e infine è parola del narratore verso i suoi lettori. L’opera è

espressione massima di polifonia e dialogicità, essenziali peculiarità del romanzo moderno. Scritto

in fiorentino parlato, l’opera presenta locuzioni del dialetto milanese; la sua è una lingua all’altezza

delle altre lingue letterarie europee per saper dialogare meglio con pubblici ampi. Manzoni parla per

dire il vero: la parola sta nella polifonia ma anche nell’incontro suggestivo di più generi, per

diventare un romanzo di iniziazione e di formazione alla vita e alle esperienze. Renzo è sempre in

viaggio, fisico e metaforico, incentrato nella scoperta di sé; Lucia, con la sua ingenuità e generosità,

scopre le inquietudini dei suoi interlocutori (più emblematico con l’Innominato). Con la forza della

sincerità e dolcezza, riesce a trasmettere fiducia attraverso le sue parole amorose che riusciranno a

premiarla. L’Innominato si scoprirà come eroe del Tasso: guerriero ma lacerato, in dubbio, ferito.

Ripropone l’antico topos del vinto d’amore, caro a Tasso, in cui il vincitore è premio del vinto: il

premio è la fede, cioè la salvezza e che vede testimone la figura di Lucia.

 

Appunti riassunti da uno studente universitario rifacendosi a G.M. Anselmi, Narrare storia e storie. Narrare il mondo, un libro che consigliamo di acquistare a chi fosse interessato ad approfondire questi argomenti.

   
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