Lucrezio (vita e opere) – biorafia di Lucrezio e opere (appunti su Lucrezio)

Titus Lucretius Carus nasce, secondo le fonti di San Gerolamo, nel 94 o 96 a.C. e, reso folle da un filtro d’amore, si suicida  all’età di circa quarantaquattro anni. Le notizie della nascita e della morte sono però poco attendibili: altre fonti inducono a pensare che la vita del poeta si riduca ai soli quarant’anni, spostando la data di nascita al 99 o 98 a.C.

Lucrezio nel suo poema De rerum natura descrive molto approfonditamente la vita dei Romani appartenenti alle classi più alte ma non cita in alcun modo dove egli stesso visse. Anche risalendo alla famiglia della gens Lucretia si trovano diverse tracce in tutta Italia. Comunque le notizie certe sono che fu molto amico di Gaio Memmio, al quale per giunta dedicò il suo poema.


De rerum natura (Sulla natura)

L’unica opera di Lucrezio è un poema didascalico in esametri che tratta argomenti scientifici e filosofici, ma soprattutto diffonde la dottrina epicurea nella classi colte di Roma. Tutta l’opera è divisa in 6 libri, alcuni dei quali vengono ritenuti incompiuti, raggruppati in tre dìadi da due libri ciascuna, rispettivamente dedicate alla trattazione della fisica, dell’antropologia e della cosmologia.

Una caratteristica ellenica è l’uso del proemio sia per l’intera opera sia per ogni libro: il proemio dell’intera opera è l’ Inno a Venere, mentre i proemi dei singoli libri trattano di un elogio a Epicuro (presente in 4 libri), di un elogio alla sapientia e dell’orgogliosa proclamazione della novità della propria opera.

Un aspetto importante di quest’opera è la contrapposizione tra ratio e religio. Lucrezio esclude ogni spiegazione di carattere mistico o religioso dando alla ratio un valore di chiara e lucida indagine della natura e alla religio un valore di superstizione, di un insieme di culti, di timori e di credenze terrificanti contro i quali il poeta si scaglia con sarcasmo.

Seguendo il maestro Epicuro, Lucrezio definisce il cosmo come finito, composto da materia, nel quale gli dei non intervengono in nessun modo e definisce l’anima come mortale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*