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Sonetto I di “Lo Zecchino” (libro del 1843 di Pinna De-Litala Giovanni)




“L0 Zecchino”

Se Casti, il Creditor dei Giuli tre
Di Sonetti bellissimi onorò,
Fu per renderlo celebre, o perchè
Una tal somma mai pagar pensò.

Se in mercede un Zecchin s’offrisse a me,
Un Zecchin, che non tengo, e mai l’avrò;
Giurò per la gran Verga di Mosè,
Che duecento Sonetti anch’io farò.

Sù dunque Amico caro? Eccomi qui,
Se regalarmi un sol Zecchin vuoi Tu,
Non ti resta che dire altro, che sì.

E mi vedrai con esiro, e ugual virtù,
Qual fece un Casti debitore un dì
Scriver Sonetti, e non cessar mai più.


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