Lo sviluppo industriale degli Stati Uniti – riassunto di storia economica

USA riassunto storia economica

Riassunti di storia economica – elenco dei capitoli riassunti

La prepotente ascesa degli Stati Uniti

Il modello americano di industrializzazione deriva direttamente da quello europeo enon presenta differenze per quanto riguarda l’ispirazione ideale e i valori di fondo. Ma presenta differenze nel contesto in cui si inserisce e nelle modalità di realizzazione. Alcuni elementi: il popolamento europeo degli USA come colonia inglese precedette con molta lentezza. Tale colonia poi si distaccò dalla Gran Bretagna con la dichiarazione dei diritti del 1776 e con la vittoria delle guerre d’indipendenza. Vi fu un governo federale (no conflittualità). Con la guerra di seccessione (opposizione stati nord che vinsero sugli stati del sud) ci fu in seguito l’abolizione della schiavitù. Lo sviluppo industriale degli USA non fu rapido. Le prime industrie vennero fondate a fine 1700 e si espansero fino alla prima metà del 1800. I salari erano elevati e la tendenza alla meccanizzazione era molto sentita. Il decollo si ebbe grazie alle ferrovie, che unificarono l’ampio mercato. La crescita continuò fino alla Grande crisi del 1929 e si caratterizzò per l’affermazione della grande impresa nei settori ad alta intensità di capitale.

Perché la grande impresa (corporation) fu vincente negli USA e non in Europa? Bisogna considerare diversi fattori:

  1. Il rapporto risorse-popolazione: il territorio USA era un’area poco popolata esclusivamente da popolazioni indigene, il territorio era ricco di risorse (oro, petrolio) e terra da coltivare, e si cercò sempre di governare nel modo più efficente il processo di sfruttamento delle risorse. Negli USA i conflitti distributivi delle risorse furono secondari e marginali, perché le risorse abbondavano, e prevalse un atteggiamento costruttivo: come sfruttare al meglio le risorse.
  2. Implicazioni dell’essere una popolazione di emigranti: l’emigrante è gente mobile, che non si accontenta di quello che ha, ma cerca di migliorare la sua condizione con un atteggiamento disponibile allo spostamento, al rischio, al costruirsi il destino con le proprie mani. Inoltre gli emigranti negli USA vennero da molti paesi, con culture diverse, ma erano aperti a convivere bene reciprocamente.
  3. Il territorio non era vuoto solo di gente e culture, ma anche di leggi, quindi le nuove leggi venivano introdotte per consensi in un ambiente politico che da subito si organizzò democraticamente. Ecco perché la Grande impresa ebbe tanto successo in Europa, né artigioani professionisti, così per sfruttare efficacemente le risorse e aumentare la produzione si crearono imprese che controllavano da cima a fondo il processo produttivo, attraverso integrazioni e un macchinario automatico per disciplinare a dovere la forza lavoro. La grande impresa nacque nelle ferrovie. Poi vi furono telegrafi, telefoni, acciaio, petrolio, elettricità, automobile, catena di motaggio per abbassare i costi di prduzione. Si configurò quindi un paese il cui centro sistematico era rappresentato dalle grandi imprese, che sono un’espressione più diretta del popolo. Le imprese hanno perciò teso ad assumere responsabilità sociali e per questo si sono managerizzate per garantire stabilità e continuità; hanno voluto una legislazione anti-trust per proteggersi dalle conseguenze del gigantismo. Ecco perché le banche venner mantenute piccole per non rivaleggiare con le corporations. La borsa venne rafforzata, al servizio delle imprese. Allo stato fu richiesto il protezionismo, per sfruttare al meglio il mercato nazionale. A fine 1800 il reddito pro capite americano superò quello inglese, e la sua economi fu la più potente del mondo. Ma il commercio estero degli USA era ancora piuttosto modesto.

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