L'inizio dell'era di Pericle ad Atene – Riassunto di storia greca

Il periodo che fa dalla fine degli anni ’60 del V secolo fino allo scoppio della guerra del Peloponneso nel 431 è di grande rilievo per Atene ed il suo protagonista indiscusso è Pericle, che per 30 anni rimane il leader più influente di Atene, non detendo cariche particolari ma solo sfruttando il suo carisma e la sua influenza sul popolo, Il suo potere si può infatti quasi definire monarchico.

La rottura con Sparta e la Lega Peloponnesiaca ai accentua ulteriormente con l’alleanza tra Atene e Megara, in guerra con i Corinzi, per poter controllare i collegamenti tra il Peloponneso e la Grecia Centrale.

I Corinzi invadono Megara nel 459, iniziando un conflitto che durerà fino al 446 (detto anche la prima guerra del peloponneso)

Nel frattempo però Atene non viene meno al suo ruolo anti-persiano a capo della lega delio-attica, inviando 200 navi in supporto al rivoltoso Egitto.

L’esito della spedizione è poco felice e Atene perde molti uomini e navi. Questo convince gli Ateniesi, valutando la loro vulnerabilità, a spostare la cassa federale da Delo al santuario di Atena sull’Acropoli (454).

Nel frattempo i conflitti con il Peloponneso si allargano in Grecia Centrale ma qui gli Ateniesi riescono a sottomettere gran parte della Beozia, sottomettendone il territorio e sciogliendone la lega e assorbendo nella loro orbita egemonica molte regioni della Grecia Centrale.

L’anno successivo Atene consegue un altro successo contro la sua storica rivale, la potente Egina, che viene costretta alla resa e alla sottomissione nella lega delio-attica.

La sconfitta in Egitto aveva però ridimensionato i piani espansionistici Ateniesi, che si concentrò nella guerra contro i Persiani.

Grazie alla mediazione di Cimone, che Pericle fece riportare in patria in anticipo dall’ostracismo, si arrivò nel 452/451a stipulare una pace quinquennale con gli Spartani.

L’occidente greco dopo le guerre persiane

In Occidente, nel periodo successivo alle guerre greco-persiane, si accentua il ruolo dominante di Siracusa dove, alla morte di Gelone nel 478, sale al potere il fratello Ierone, che fa raggiungere alla polis il culmine della sua potenza.
*A differenza del fratello, Ierone rivolge la sua attenzione anche fuori dalla Sicilia: già nei primi anni del suo governo punta verso l’estero, dove è particolarmente famoso il suo intervento contro gli Etruschi per il controllo del basso Tirreno.
*Cuma, minacciata dal popolo laziale, chiese aiuto a Siracusa che inflisse una dura sconfitta agli Etruschi, compromettendone per sempre il dominio sul tirreno.
*Il golfo di Napoli viene incluso nella sfera d’influenza di Siracusa, che fonda nel 470 la città di Neapolis.
*Nel 471 Ierone riesce a sottomettere anche l’antica alleata Agrigento ma ormai la tirannide è agli sgoccioli: morto Ierone nel 467 gli succede il fratello Trasibulo, che viene deposto da una sollevazione popolare dopo soli 11 mesi di regno, facendo iniziare per Siracusa una fase di istutuzioni democratiche.

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