L'influenza delle emozioni nella nostra percezione emotigena (psicologia) - Infonotizia.it


L’influenza delle emozioni nella nostra percezione emotigena (psicologia)



Perché il nostro corpo comprenda e apprenda dalle situazioni che si susseguono vengono utilizzati dei processi cognitivi, così che le ragioni delle elaborazioni delle emozioni vadano a corrispondere con le altre aree del cervello che si trovano corrispondenti ai meccanismi di percezione, comprensione e attenzione.

Il significato emotigeno e l’elaborazione delle informazioni sensoriali

Le informazioni sensoriali soggette a significato di tipo emotigeno avvengono con precedenza in confronto all’elaborazione delle informazioni di tipo sensoriale neutre, associandole così all’orientamento esogeno di tipo volontario dell’attenzione, presa rispetto all’importanza emotiva appartenente allo stimolo, nonché in parte dalla volontaria tendenza a portare attenzione a stimoli determinati, come avviene per le fobie, dove si ha una ricerca di potenziali minacce all’interno dell’ambiente.

Riguardo agli esperimenti sulla rilevazione di tipo automatico dell’insieme degli stimoli emotigeni, quelli di maggiore importanza riguardano l’ambito della paura; si tratta di studi effettuati per mezzo di stimoli visivi oppure sonori sempre di tipo emotigeno, che venivano mimetizzati per poter trovare la possibile risposta cerebrale nonostante l’inconsapevolezza del partecipante.

Curioso è il fatto che siano emersi degli schemi di attivazione di tipo autonomo dell’amigdala, accompagnate da risposte a conduttanza cutanea con EEG nei soggetti che si presentavano con disturbi di tipo postraumatici da stress o con un insieme di fobie specifiche.

Si trattava di stimoli a cui seguivano risposte eccessive, imputabili allo stato di paura, specialmente quando venivano esibiti stimoli di minaccia intrecciabili con l’esperienza di tipo traumatico che è stata parte della vita del soggetto. 

Si apre così una spiegazione riguardante l’elaborazione della percezione implicita per i disturbi dell’ansia.

Nell’attentional blink vengono rappresentate due parole in sequenza all’interno di un lasso di tempo breve condotto in maniera tale che il soggetto esposto all’esperimento sia in grado di riportare la lettura della seconda parola ma solamente la lettura della prima.

Nonostante tutto la parola di difficoltosa lettura, quindi la seconda, viene rilevata in maniera più veloce rispetto alle neutre se questa presenta un carattere emozionale rilevante.

Nei pazienti aventi lesioni all’amigdala di tipo bilaterale questa lettura più “pronta” non viene constatata, pertanto va da sé che la struttura dell’amigdala debba essere rilevante per la percezione degli stimoli di tipo emotigeno.

Le emozioni possono influenzare la percezione tramite le connessioni anatomiche situate tra l’amigdala e la corteccia sensoriale.

Al fine di dare una risposta comportamentale dopo il susseguirsi degli stimoli emotigeni rimangono in atto funzioni  differenti di tipo cognitivo e attentivo.

Al fine di comprendere la locazione dell’attenzione alcuni soggetti sono stati avvertiti e indirizzati, rivolgendoli ad uno stimolo di tipo emozionale,

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