Lezione sui limiti della proprietà in diritto privato – appunti

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I limiti e gli obblighi della proprietà sono di due categorie: limiti interni e limiti esterni oppure si possono definire limiti di diritto privato e limiti di diritto pubblico. Per quanto riguarda quelli di diritto privato, all’art 833 si parla dei cosiddetti atti di emulazione (sono molto chiesti agli esami).

Gli atti emulativi sono quegli atti posti al sol fine di nuocere o di impedire, ostacolare l’altrui diritto di proprietà.

Nuocere o recare molestia, gli unici atti che il proprietario può compiere nell’esercizio del proprio diritto sono quelli funzionali al soddisfacimento del proprio interesse individuale, che saranno interessi personali, economici, speculativi. Non potrà compiere atti che recano molesti all’altrui diritto di proprietà.

ESEMPIO: Fondo contiguo, si decide di piantare venti alberi ad alto fusto proprio in direzione delle altrui finestre al sol fine di impedire il godere del panorama. In questo caso si tratta di atti emulativi. La giurisprudenza, in questo senso, dà un’interpretazione molto restrittiva di atti emulativi perché si può agire contro, dicendo al giudice Tizio ha effettuato questo atto emulativo e spiegare in che cosa consiste, il giudice può o condannare a ripristinare la situazione quo ante, cioè antecedente, e può condannare al risarcimento dei danni.

Però la giurisprudenza è molto restrittiva nel senso che ritiene sussistenti questi atti emulativi soltanto quando ci sia l’intenzionalità, cioè il dolo. Il dolo a nuocere, a recare molestie, negli altri casi no e bisogna provare il fatto che è intenzionale (prova difficile).

Questi limiti legati a tutela del diritto di proprietà nei rapporti di vicinato, quindi nei rapporti tra vicinato, si tratta fondi contigui, es: canna fumaria. Il nostro ordinamento prevede un divieto a porre in essere gli atti emulativi. Infatti si dice non può fare atti volti a …….. (divieto)

Altro limite interno è stabilito dall’art 844 c.c.. Immissioni. Qui non è imposto a carico di qualcuno un divieto a … qua è stabilito che nessuno può impedire esalazioni di gas, fumo, rumori, calore ecc.. derivati dal fondo del vicino se non superano la normale tollerabilità tenuto conto della condizione dei luoghi. Nel senso che se decido di fare il forno a legna e due volte all’anno faccio la pizza, non è atto da impedire, se non supera la soglia della normale tollerabilità.

Nel caso in cui superino questa soglia il giudice potrà decidere non solo di inibire queste propagazioni ma anche, nel caso in cui superino la normale tollerabilità, condannare ad un risarcimento.

Può anche avvenire che non superano la normale tollerabilità, tenuto conto dei luoghi, il giudice riconoscere un’indennità.

@appunti 2014

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