L’Europa prematura, la guerra e i suoi effetti sull’economia europea – riassunto storia economica

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Riassunto storia economica guerra mondiale prima

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Preambolo: la pace di Versaille fu una pace negoziata male economicamente parlando che lasciò uno spiraglio per l’inizio drammatico della seconda guerra mondiale. Questo fu usato ad esempio per negoziare una pace migliore dove si impartirono aiuti ai vincitori e ai vinti evitando così la pace punitiva che si era pattuita dopo il primo dopoguerra. Grazie ai trattati fra i paesi europei dei primi anni del 1900 si aveva una giusta integrazione economica e quindi bisogna fare un passo in più per consolidare queste ondizioni di sicuro non per iniziare un conflitto mondiale ecco perché la chimamiamo l’Europa prematura.

L’Europa globalizzata

Tra il 1850 e il 1914 l’economia europea (e mondiale) si era globalizzata. Informazioni, denaro, merci e persone circolavano piuttosto liberamente. C’era una alta convergenza dei redditi pro-capiti (e questo aveva limitato il bisogno di emigrare per migliorare la propria situazione economica.

Il potenziale economico

  • Regno Unito, Russia e Germania detenevano circa il 62% del potenziale economico europeo (Pil nazionale + Pil coloniale)
  • Il reddito pro-capite vedeva ai primi posti GB  (4900$) , Svizzera, Belgio, Olanda ($4000), Danimarca e Germania (3600)

I livelli di consumo

  • Aumento del reddito, miglioramento livelli di consumo (alimentare, abbigliamento, trasporto) -> questo crea una vera e propria diversificazione del benessere
  • Nel 1922 ogni 1000 abitanti si ha una sola automobile in Italia e Germania, 4 in Belgio e Svezia e 7 nel Regno Unito. Questo perché un automobile costava quanto un appartamento in centro a Milano a quesi tempi.

Il ruolo propulsore del progresso tecnologico

  • 1880 – 1914 folgorante ascesa delle nuove tecnologie: elettricità, motore a combustione interna, chimica industriale (con i diserbanti sintetici etc) e la telefonia
  • Alla base: ricerca e capitale umano che prende a poco a poco il posto del capitale fisico.

Il cambiamento strutturale

  • Nel 1912 sono 41 le grandi imprese europee (a confronto delle 54 negli USA)
  • GB: tessile, tabacco, fabbricazione birra (Guinnes), alimentare (Lever), siderurgia, petrolio (Royal Dutch, Schell)
  • Germania : siderurgica, chimica, materiale elettronico (AEG, Siemens)

Lo sviluppo dei servizi

Inizia a prendere piede anche il settore terziario e si afferma il welfare state e quindi si investe nel sostegno dei lavoratori, nell’istruzione ed in altri servizi (stato interventista). Questa è l’immagine di un’Europa molto moderna per i tempi ma dal punto di vista politico era rimasta indietro e quindi non ci fu la totale integrazione. I primi servizi moderni che si sono diffusi sono: i trasporti, le comunicazioni, i servizi finanziari e quelli assicurativi.

L’Europa prematura

  • La liberalizzazione economica e commerciale troppo in anticipo sulla maturazione politica del continente
  • Le risposte politiche alla globalizzazione (protezionismo, nazionalismo) segnarono il tramonto del capitalismo liberale
  • Le IGM forti motivazioni politiche

Lo scoppio della guerra motivazioni economiche

  • Ricchezze minerarie (carbone) della Lorena
  • Il potere economico tedesco dava fastidio all’Italia, alla Francia e alla Gran Bretagna
  • Balcani -> interessi economici contrastanti
  • Conflitti doganali (Russia – Germania)
  • Visione patrimoniale dell’egemonia (chi riusciva a sottrarre terre e risorse al nemico era la persona che aveva più potere e più ricca).

In aggiunta alle motivazioni politiche si ebbe lo scoppio della prima guerra mondiale. Fu un disfacimento già annunciato ma quello che tutti i paesi europei fecero prima di iniziare la guerra era quello di capire come finanziare la guerra (Articolo di Keynes scritto all’inizio della guerra mondiale dove citale forme di finanziamento utilizzate dagli stati coinvolti nella guerra).

Il finanziamento della guerra

  • Attraverso: tasse (tranne l’Italia che non alzò mai la pressione fiscale per finanziare la guerra ma utilizzò altri strumenti)
  • Prestito, sia interno che esterno (Titoli di stato) -> aumentò a dismisura l’indebitamento; ma questo indebitamento era un peso che rimaneva sulle generazioni successve ma si trovarono soluzioni anche a questo.
  • Stampa di moneta introducendo così un processo inflazionistico (superando il 5-10% e nel caso tedesco si parò per iperinflazione) abbandonando il Gold Standard.
  • L’Italia quando decise di introdurre la leva fiscale, nel 1921, fu una scelta sbagliata prima dell’avvento del fascismo e questo provocò un impoverimento del paese.

La guerra provocò

  • La fine del processo di convergenza e di globalizzazione
  • La fine del Gold Standard e del sistema dei pagamenti internazionale (ci furono nuovi tentativi nel 1929 ma con la crisi del momento non andarono a buon fine)
  • La fine del libero scambio, e ci fu la nascita di nuove barriere al commercio internazionale (si tornò per alcuni anni a forme di baratto per non usare la moneta che mancava)
  • Crollo del commercio internazionale che farà fatica a riprendersi infatti ancora alla fine degli anni 20′ molti paesi non avevano la stessa ricchezza di prima del conflitto
  • Sorpasso USA a livello commerciale che riescono a colmare la domanda di quesi paesi che prima commerciavano con l’Europa (ma anche l’America latina)
  • Si possono contare 8 anni di ritardo nello sviluppo industriale europeo perché con i conflitti si perdono le condivisioni delle innovazioni e delle invenzioni, non si finanzia neanche più gli investimenti sui macchinari (parliamo quindi di obsolescenza)

Una pace negoziata male

Il trattato di Versailles firmato nel 1919 riorganizzò territorialmente l’Europa (con anche la nascita di nuovi stati autonomi basti pensare alla scomparsa dell’impero austro-ungarico e quindi alla nascita di diversi nuovi staterelli, ma questa richiesta di legittimazione di queste piccole autonomie sicuramente porta con sé una serie di problemi come l’organizzazione politica, monetaria in sé molto debole e quindi faranno subito gola a molti ecco uno dei motivi della sbagliata negoziazione che aprì la strada al secondo conflitto mondiale) ma si innalzarono delle barriere doganali che quindi limitarono molto gli scambi commerciali. Nacque così la lega delle nazioni per l’organizzazione monetaria ma anche questo non fu una giusta scelta perché i nuovi stati nati erano molto deboli (anche Keynes fu molto critico). Un altro elemento fondamentale fu l’introduzione della drammatica questione delle riparazioni che si richiese alla Germania una parte del suo territorio, della flotta, del carbone ma anche una riparazione monetaria per ripagare i danni materiali e anche le pensioni militari degli stati vincitori. Ecco perché si parla di pace punitiva ma la Germania fino al 1924 non ha mai pagato ma inizia a ripagare solo attraverso delle spedizioni di carbone.

Le conseguenze economiche della pace (1919)

“Se noi miriamo deliberatamente all’impoverimento dell’Europa centrale, la vendetta non tarderà. Nulla potrà allora differire per molto tempo la guerra civile finale tra le forze della reazione e le disperate convulsioni della rivoluzione, di fronte alla quale gli orrori dell’ultima guerra tedesca saranno un nonnulla e che distruggerà chiunque sia il vincitorie, la civiltà ed il progetto della nostra generazione.” cit John Maynard Keynes.

Keynes fu il rappresentante della tesoriera britannica durante la pace di Versailles, e non era d’accordo sugli accordi che stavano prendendo piede e se ne andò via prima che il trattato fu firmato. Ecco che scrisse un libro denunciando l’orrore del trattato dal titolo “le conseguenze economiche della pace” che divenne un best seller e che predisse poi lo scoppio della seconda guerra mondiale.

Riorganizzazione territoriale

La Germania venne privata:

  • del 13% del suo territorio prebellico
  • Dei 3/4 dei giacimenti di ferro
  • Del 68% delle miniere di zinco
  • Del 26% di quelle di carbone
  • Di numerosi impianti industriali

Nacquero 12 nuove nazioni indipendenti che dovettero riorganizzare la moneta, il credito e il bilancio statale.

  • Le valute europee aumentarono da 13 a 25
  • I confini doganiali aumentarono di circa 7000 km
  • Il protezionismo divise e ridusse i flussi commerciali
  • Cadde la produttività agricola
  • I nuovi paesi riemersero economicamente deboli

Le riparazioni

Keynes “nulla è stat trascurato per impoverire la Germania o per ostacolarne lo sviluppo in avvenire”

Problema dei debiti di guerra

I rimedi di Keynes:

  1. Diminuire le riparazioni tedesche e cancellazione dei debiti interalleati
  2. Gli usa evitino l’isolazionismo -> nessuno ha soldi per poter ripagare i debiti che si avevano nei confronti degli USA ed è per questo che la Francia e l’Italia sono inamovibili le riparazioni chieste alla Germania per poter ripagare i debiti con l’America. Keynes richiede un falò generale agli USA ma non venne accettato.
  3. Prestito internazionale e riforma della circolazione richiesta agli USA perché era l’unico stato che potesse farlo
  4. Revoca del blocco nei confronti della Russia, perché era importante continuare a commerciare con essa per evitare ulteriori carestie o crisi in Europa
  5. Benessere materiale in Germania e Russia

ma nessuno di questi rimedi venne mai adottato.

Articolo 231 del trattato di Versailles

Non fissò l’ammontare delle riparazioni ma stabilì una responsabilità finanziaria di diritto civile diede cioè una base giuridica alla riparazione integrale dei danni subiti. L’obbligo della Germania venne steso al pagamento di tutti i costi di occupazione e il pagamento delle pensioni militari.

L’ammontare delle riparazioni

  • 1920 conferenza di Boulogne: 269 miliardi di marchi d’oro
  • 1921 Gennaio, conferenza di parigi 226 miliardi di marchi d’oro
  • 1921 Maggio “ultimatum di Londra”: 132 miliardi di marchi d’oro
  • Richiesta di moratoria sui pagamenti liquidi (con la consegna di carbone come bene materiale)
  • 1923 invasione frango-belga della Ruhr (è il polmone produttivo della Germania da dove si estrae il carbone ed i minatori entrano in sciopero perché non vogliono lavorare con il nemico).
  • A questo punto dopo 6 anni di isolazionismo gli USA si spaventano e mandano un loro generale in pensione (Dawes) che vada a risolvere la questione Germanica. In effetti risolverà la situazione in modo inusuale perché non sarà una soluzione diplomatica ma privatistica.

Germania

  • Perdite territoriali ed economiche, confische
  • Consegne in natura e riparazioni
  • Dall’economia monetaria al baratto
  • Novembre 1923 -> iperinflazioni (1$ = 4.200 miliardi di marchi) distruggendo i risparmi di un intera generazione di famiglie -> si ritorna ad un economia di baratto perché la moneta non vale più nient.
  • Azzeramento risparmi della classe media
  • Agosto 1924 nuova moneta Reich MArk che sanò questa iperinflazione e quindi la mancanza di valore della moneta (Piano Dawes)
  • Piano Dawes: afflusso di capitali stranieri (invogliò i cittadini americani a comprare titoli di stato e azioni tedesche che davano un buon rendimento) -> 1/3 degli investimenti interni che vennero forniti proprio dagli investitori USA -> iniziò a pagare le riparazioni (scadenze secondo un indice di prosperità quindi avrebbe pagato secondo le proprie risorse) così dal 1924 gli stati europei iniziarono a pagare i debiti nei confronti degli USA. Questo però creava un circolo vizioso delle riparazioni perché in realtà i soldi finanziati dagli americani venivano rigirati agli USA per pagare i debiti.
  • Elevati tassi di interesse
  • Inizio crisi nel 1928 della Germania con il ritiro graduale dei capitali americani perché trovarono altre piazze dove porter avere buoni rendimenti (borsa di New York che poi crollerà nel 1929)

I piani Americani

  • Schema di pagamenti più realistico
  • 1924 piano Dawes: piano di pagamenti annuale secondo indice di prosperità
  • 1929 paino Young
  • 1931 moratoria di Hoover dove l’America rinuncia ai pagamenti della guerra
  • 1931 dichiarazione di insolvenza di Hitler che era già un anno che non pagava più le riparazioni

Fallimento della diplomazia internazionale

  • Debolezza della lega delle nazioni
  • Mancanza di cooperazione internazionale
  • Venne sottostimato l’impatto drammatico della guerra sia sui vincitori che sui vinti
  • Il costo ricadde su ciascuno stato, causando un disordine economico e turbolenze politiche
  • Problemi del gold Exchange standard

Secondo dopoguerra: cosa insegnò l’esito fallimentare del primo

  • Non si fecero prestiti di guerra
  • Non furono richieste pagamenti di riparazioni ma si portarono avanti dei programmi di aiuti da parte degli USA sia per i vinti che per i vincitori
  • Non ci fu l’isolazionismo degli USA
  • Si puntò alla cooperazione europea
  • Si affidò a Keynes la riorganizzzione del sistema monetario internazionale

Conclusioni

  • La globalizzazione troppo in anticipo sulla maturazione politica del continente
  • Guerra e successiva gestione incapace della pace lasciò un europa fragile e divisa
  • La punizione dei vinti una ferita aperta e il seme della guerra successiva
  • L’isolamento americano fino al 1924 peggiorò le cose
  • L’economia europea  sempre più disarticolata e incapace di cooperare

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