Leggende e miti sull'avvoltoio: l'animale della morte e degli spiriti

ll povero avvoltoio con la sua testa pelata, le spalle e il collo ingobbiti: la sua peculiare abitudine di defecarsi sui piedi, ha ricevuto molta pubblicità negativa. Gli europei insediatisi in America svilupparono un’avversione per i volatili da carogne nonostante svolgessero una funzione determinante. Solo con l’estinzione del magnifico condor della Califorfnia l’uomo bianco ne comprese la fondamentale importanza e i pregi: l’avvoltoio parla infatti di morte e riciclaggio. Il suo potere conferisce l’abilità di tirare fuori il meglio anche dalle situazioni negative. Ha la capacità unica di trasformare la morte e la guerra in vita rigenerativa. Quale migliore protezione potrebbe esserci?

Invece che alla sporcizia, dovrebbe infatti essere associato alla pulizia: la sua digestione è cosi asettica che può mangiare la carne che altri animali non si azzarderebbero neanche a toccare. Inoltre le sue feci sono un potente germicida. Ancora, si rivela 1n grado di trasformare uno svantaggio in un privilegio come la sua testa diventata pelata, per evitare di assumere batteri con il cibo. Il suo potere dona quindi capacità di adattamento e permette di dare nuove e creative soluzioni a problemi che altri preferirebbero ignorare.

Nessuno può negare la sua connessione con la morte. Gli Inca vedevano la sua abilità di creare nuova vita dai rifiuti e credevano che fosse un messaggero tra i vivi e i morti. Portava gli spiriti nell’aldilà, quindi è connesso all’attività dei medium e alla comunicazione con i morti.

Considerato tutto ciò, il suo potere poteva essere invocato in tempi di crisi, soprattutto quando la soluzione richiedeva una modifica o un consenso mentale. Le tradizioni greca e romana suggeriscono di invocare le sue energie durante una battaglia. Anche lì la sua funzione era di raccogliere 1 pezzi immediatamente dopo lo scontro. Per estrapolazione, quindi poteva essere chiamato alla fine delle battaglia per aiutare a pulire.

Alcuni credono che possa essere invocato per comunicare con gli spiriti dei defunti, dei nostri antenati o progenitori. Quindi l’uomo-avvoltoio può essere considerato un medium nato. Sarà un buon organizzatore e si dimostrerà’ in grado di recuperare quello che altre persone considererebbero di poco conto. L’ avvoltoio ha i sensi molto acuti. Coloro che hanno l’olfatto molto sviluppato possono interessarsi o trarre benefici dall’aromaterapia.

L’ uomo-avvoltoio è serio per la maggior parte del tempo, perfino grave, e desideroso di intraprendere il lavoro che altri rifiutano di fare. Ma non significa che venga ringraziato per questo. Molti tendono ad evitare di avvicinarsi troppo a chi ha il potere dell’avvoltoio. Dopo tutto, i compiti disgustosi che deve svolgere, il suo aspetto insolito e l’innata sfiducia che gli altri hanno per le cose occulte o nascoste non lo rendono molto popolare; si trova meglio con chi è simile a lui o con chi comprende a fondo i1 valore del suo potere.

Questo insieme di leggende e curiosità sull’avvoltoio e sul rapporto uomo-avvoltoio è stato tratto dal “Dizionario magico degli animali (newton editore)”.

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