Le lucerne romane e l'arredamento strumentario nelle antiche domus romane

Lo strumento d’illuminazione più diffuso nel mondo romano era la lucerna, una lampada con uno o più beccucci da cui usciva uno stoppino che, immerso in olio o sego, si accendeva con una sorta di “zolfanello”. Le lucerne di terracotta erano quelle più utilizzate: prodotte in serie mediante matrici, erano oggetti di bassissimo costo, usati per illuminare gli ambienti della casa, sopratutto i vani di servizio – e i luoghi pubblici. Alle stanze di rappresentanza delle ricche abitazioni erano destinate le lucerne di bronzo. In ogni caso l’illuminazione delle abitazioni era piuttosto scarsa e perfino fastidiosa, poiché le lampade  producevano molto fumo e fuliggine. Le lucerne fittili erano poi spesso deposte nei corredi funebri, oppure offerte in voto agli dei o, ancora, scambiate come regali benaugurali. Quanto le piccole lampade di terracotta appartenessero alla quotidianità dei Romani è dimostrato dalle svariate decorazioni che ne ornano il disco: scene mitologiche, eroiche, di vita quotidiana, della sfera pubblica, privata e religiosa.

Struttura, articolazione, decorazione e arredamento della domus romana rispecchiavano il gusto dei suoi abitanti, ma sopratutto l’esigenza del patronus di esibire le proprie capacità economiche; gli arredi in bronzo erano perciò dei veri e propri status symbol. Oggi purtroppo di sgabelli, tavoli, letti a triclinio (sala da pranzo) o da cubicolo (stanza da letto), sedie, armadi e forzieri rimangono solo elementi di rivestimento e di decorazione, un tempo applicati ad un’intelaiatura di legno: sulla base di pitture e rilievi è però possibile ricostruire la forma originaria di questi ricchi mobili. Al peristilio, grande corte porticata della casa romana, sono da ricondurre le parti di fontana e le sculture che allietavano i lussureggianti giardini aperti sul fondo delle abitazioni più lussuose. Particolarmente ben documentate poi sono le chiavi delle case romane, quasi tutte da ricollegare a porte, forzieri e cassette, di divertse dimensioni, da quelle più grandi fino alle minuscole chiavi-anello.

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