L’attivo circolante nello stato patrimoniale e le sue classi – spiegazione appunti

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Attivo e passivo stato patrimoniale spiegazione
L‘attivo circolante viene rappresentato da beni e diritti il cui ciclo di investimento è di norma breve. Si tratta di quel capitale in continuo movimento (entrate- uscite).
Solitamente è costituito da:
1) Rimanenze = rapresentano i fattori produttivi presenti nei magazzini alla data del bilancio, non vengono messe tra le immobilizzazioni poichè il loro utilizzo avviene in tempo breve. Si differenziano a seconda che l’impresa sia un’impresa commerciale, per cui le rimanenze sono costituite dalle merci; o a seconda che l’impresa sia industriale per cui si hanno rimanenze di produzione che possono essere rimanenze di serie (questo se la produzione eraseriale) o da rimanenze specifiche (se invece la produzione era specifica).
a) Materie prime, sussidiarie e di consumo: le prime entrano direttamente nel prodotto finito, le seconde sono materie utilizzate per il prodotto ma che non entrano nel prodotto finale (sono ad esempio solventi, lubrificanti, ecc…), le terze infine sono utilizzate per soddisfare bisogni come ad esempio le pulizie del locale, quindi detersivi;
b) Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati: i primi sono quei prodotti che non sono nè materia prima nè prodotti finiti, sono perciò la produzione non finita che si trova lungo la linea di produzione al momento dello stendimento del bilancio; i secondi invece sono sottoinsiemi di prodotti finiti ma che in sè sono già prodotti finiti, pertanto vengono detti semilavorati (ad esempio la batteria della macchina)
c) Lavori su ordinazione
d) Prodotti finiti e merci
e) Acconti: gli acconti sono quei pagamenti anticipati rispetto al ricevimento del bene. L’acconto se è finalizzato all’acquisizione di merci va nella classe dell’attivo cirolante; se piuttosto è finalizzato all’acquisizione di beni immobili va nella classe delle immobilizzazioni.
2) Crediti = sono quei crediti che derivano dalla normale gestione dell’attività. Tale sottoclasse ed in particolare la sua prima voce (verso clienti) ci fa capire quali siano le tecniche di dilazione dell’azienda (in contanti o dopo 30,60,90.. giorni)
a) Verso clienti
b) Verso imprese collegate
c) Verso controllanti
4 bis) Crediti tributari
4tre) Imposte anticipate
5) Verso altri
3) Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni: possiamo notare che questa sottoclasse ha le medesime voci della sottoclasse delle immobilizzazioni finanziarie. La differenza tra queste due sottoclassi sta nel fatto che una società può acquistare azioni o per compra-vendita (quando vuole esercitare un controllo temporaneo il cui disinvetimento è rapido), o a ciclo lungo (quando vuole esercitare un controllo stabile su una certa impresa)
1) Partecipazioni imprese controllate
2) Partecipazzioni imprese collegate
3) Partecipazioni imprese controllanti
4) Altre partecipazioni
5) Azioni proprie
6) Altri titoli
4) Disponibilità liquide:
a) Depositi bancari e postali
b) Assegni: quando una società al 31/12 non ha ancora versato un assegno ricevuto lo dovrà registrare comunque nel bilancio
c) Denaro e valori in cassa
Nota bene: se una società ha un eccesso di liquidità possiamo permetterci di fare varie constatazioni come la carenza di imprenditorialità.
   
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