L'antica Macedonia della famiglia degli Argeadi (storia della Macedonia riassunto)

Rovine dell’antica Macedonia (città di Pella)

Il territorio governato dalla famiglia degli Argeadi comprendeva nel V secolo le pianure settentrionali circondate da monti e i suoi abitanti apparivano ai greci delle coste come gli abitanti delle montagne, i montanari (makednoi), anche se i Greci contemporanei li consideravano dei barbari, oggi li consideriamo come una tribù di origine Greco-Occidentale, mescolatasi forse con popolazioni illiriche, tracie o frigie.

La dinastia degli Argeadi che li governava affermava di essere originaria di Argo e di discendere dal bisnipote di Eracle, il fondatore di Argo. Questa presunta origine argiva permise ai Macedoni di venire riconosciuti come greci e quindi in grado di essere ammessi ai Giochi Olimpici. La prima figura monarchica macedone che possiede definiti contorni storici è Aminta I, che nel 513 si sottomise ai Persiani.
Suo figlio Alessandro I, nella prima metà del V secolo, anche se ufficialmente era alleato dei Persiani aiutò il mondo greco, in particolare Atene, che gli concesse il titolo di benefattore del popolo ateniese. Al suo lungo regno si devono anche importanti riforme tra cui la creazione di una fanteria a piedi costruita da contadini che affiancava i cavalieri nobili, con la quale conquistò vari territori e soprattutto preziosissime miniere d’argento.

Perdicca II di Macedonia, Archelao e l’inizio della crisi politica macedone

Dopo questo regno, il figlio Perdicca II, che cercò di mantenere l’equilibrio con Sparta ed Atene durante la Guerra del Peloponneso, iniziò il regno del re Archelao (414-399) che segnò una grande apertura culturale della Macedonia al mondo Greco.

Alla sua morte, avvenuta in un attentato, iniziò una crisi dinastica che, a parte una breve calma col re Aminta III, proseguì per anni, in concomitanza col periodo di predominio di Tebe e l’ingerenza di Pelopida negli affari Macedoni, che fece salire al trono prima Alessandro II e poi il suo assassino Tolomeo di Aloro che regnò come reggente di uno dei figli di Aminta III, Perdicca III. (365-359).

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