L'Agave

 Agave angustifolia marginata

L’agave è una pianta perenne, a foglie carnose e succulente, molto vigorosa e frugale, coltivata a scopo ornamentale; diverse specie originarie delle regioni desertiche del Messico, si sono ormai ottimamente acclimatate lungo le coste del Mediterraneo, dove talvolta risultano spontanee; la specie più rustica e conosciuta è l’Agave americana, che resiste in piena terra sulle scarpate aride e sassose in tutta la regione degli agrumi e anche nelle posizioni più riparate di quella dell’olivo; altrove si coltiva in grossi vasi o mastelli da ricoverare d’inverno in serra fredda o altro locale riparato, dato che le piante non reggono ai geli intensi e prolungati. Le foglie si recidono con un coltello alla base della rosetta, da giugno a luglio; la radice si raccoglie dopo la fioritura, cioè a fine estate-inizio inverno, tagliandola con un coltello. L’agave viene di solito raggruppata tra le piante grasse, anche se più propriamente dovrebbe essere considerata una specie succulenta; le foglie, ben ingrossate e carnose, contengono infatti una notevole riserva di acqua che consente alle piante di resistere in terreni secchi. A parte le esigenze climatiche di cui si è detto, l’agave non necessita di attenzioni particolari; resiste a pieno sole, anche in zone esposte ai venti marini, e si adatta qualsiasi terreno, seppure povero, sassoso o calcareo, purché molto permeabile, in modo che d’inverno, quando le piante sono a riposo, non possa ristagnare l’acqua. Si riproduce per seme o più spesso staccando e ripiantando i germogli che si formano alla base delle vecchie piante e sopratutto attorno a quelle che, dopo aver fiorito, si seccano completamente. A scopo ornamentale si coltivano la specie tipica e le varietà a foglie striate o marginate di giallo.
Come si prepara per la conservazione: sia le foglie che le radici si fanno seccare all’ombra, in un luogo aerato e si conservano in sacchetti di tela o di carta. Naturalmente occorre togliere tutta la terra dalle radici e lavarle con cura.
Consigli di uso: come depurativo, mettere un cucchiaio di foglie secche in infusione in un quarto di acqua calda. Filtrare dopo 10 minuti. Bere mezza tazza a digiuno e mezza alla sera prima di coricarsi. Ripetere la cura per almeno una ventina di giorni.
Per disintossicare il fegato in caso di ittero: porre un cucchiaino di foglie in polvere a macerare per 5 minuti in una tazzina di acqua calda. Filtrare e berne, dolcificando con il miele, due tazzine al dì.
Nel caso di irritazione agli occhi: è utile fare un’infusione per 10 minuti in 1/4 di acqua calda con un cucchiaino di foglie. Filtrare e fare degli impacchi.
Nota: è bene tenere presente che l’Agave è sconsigliato alle gestanti e alle donne che allattano.
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