La visione del mondo decadente

La fondamenta del pensiero decadentista è l’irrazionalità che riprende ed esaspera posizioni largamente presenti culturalmente già dal romanticismo.

La visione positivistica viene completamente rifiutata, sostrato della comune opinione “borghese” ormai congelata in luoghi comuni: la sicurezza che la realtà possa essere spiegata solo tramite un insieme di fenomeni materiali capaci di garantire all’uomo una conoscenza oggettiva e totale della realtà e definirne il dominio sul mondo, sconfiggendo i mali che addolorano l’umanità.

Il decadente è sicuro che la realtà  non possa essere conosciuta totalmente con la conoscenza scientifica della ragione: la vera essenza delle cose è misteriosa ed enigmatica, pertanto rinunciando all’ambita razionale si può solo raggiungere l’ignoto.


L’anima decadente è sempre protesa verso il mistero della realtà visibile, non conoscibile, alla ricerca di stati in cui l’assoluto e l’inafferrabile possa rivelarsi.

Il panorama decadentista propone un identità tra l’io e il mondo (soggetto e oggetto) confusi in un unità arcana: sotto gli strati della realtà li unisce il piano dell’ inconscio dove l’individualità scompare e si confonde con un “Tutto inconsapevole”.

L’inconscio è forse il nucleo più veritiero del decadentismo: i romantici l0 avevano avvistato, costeggiato ed esplorato in parte ma solo il decadentista ci si immerge nella più tarda profondità irresistibile e tenbrosa, convinti di scoprire una realtà più vera.

Dati generali del decadentismo >>


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