La vergine in trono col Bambino e angelo (descrizione quadro) – arte a bologna

La vergine in trono cimabue quadro

La vergine siede su un ricco trono a colonnine con rigonfiamento e strozzature, su cui è steso un drappo rosso. Rivolta appena di fianco, stringe dolcemente con la destra il piede del bambino, che alza il braccio per accarezzarla. L’espressione della vergine è di maestà e grandezza. Il bambino, di squisita fattura, dona vita e movimento all’intero gruppo. L’occhio a mandorla, le sopracciglia alte, il naso acquilino della Vergine, che nel volto è di profilo di tre quarti, e i ciuffettini ribelli del Putto che escono dalla massa di capelli, sono tutti caratteri stilistici di Cimabue (Firenze, 1240 circa – Pisa, 1302). Nei secoli passati, questa era l’immagine maggiormente venerata della basilica. In suo onore, si era costruita una Pia Società i cui membri si recavano, in determinati giorni, alla Chiesa dei Servi (Bologna) per onorare la Vergine.
Probabilmente costituiva la Pala dell’altare maggiore di questa chiesa.

The Virgin sits on a throne at columns rich with swelling and bottlenecks, which is lying on a red cloth. Directed just on the side, tightens gently with his right the foot of the Child, which raises his arm to caress her. The expression of the Virgin Mary is full of majestry and grandeur.
The child, of exquisite workmanship, gives life and movement to the whole group. The almond-shaped eyes, the high eyebrows, the aquiline nose of the Virgin, whose face is in three-quarter profile, and the rebels tufts that come out from the child’s mass of hair, are all Cimabue’s stylistic features.
In past centuries, this was the most venerated image of the basilica. In her honor, was set up a Pious Society whose members went on particular days, to the Servite Church to honor the Virgin.
Probably constituted the Altarpiece of the main altar of this church.

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