La valutazione del bilancio secondo i principi contabili italiani e internazionali: differenze

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Valutazione del bilancio

La funzione del bilancio, che è il punto d’equilibrio che l’ordinamento e il sistema economico trova fra le diverse esigenze conoscitive che convergono in questo, determina una specifica nozione di reddito che a sua volta informa i criteri di valutazione.
Quindi i principi contabili non sono altro che il mezzo tramite cui io determino una specifica funzione di reddito per una specifica funzione di bilancio.
Vi sono pertanto diversi criteri per la valutazione delle funzioni di bilancio.
Esempio: vi sono 2 società entrambe con un risultato netto di 5000, entrambe queste società hanno fatto 3 operzioni: la prima è l’acquistodi titoli quotati (avevano più disponibilità liquide di quante non fossero necessarie) per 200 ma alla fine dell’esercizioil valore di mercato dei titoli di A è 130 mentre di B è 110. Ipotizziamo che entrambe abbiano acquisito anche una partecipazione in un consorzio per 200. Il consorzio della società verso la fine dell’esercizio ha brevettato una miglioria del processo per cui il valore del brevetto sia aumentato fino a raggiungere una partecipazione di A nel consorzio di 250 mentre quello di b non cambia. Entrambe hanno comprato dei terreni a 500€ ma il terreno di A diviene edificabile raddoppiando il proprio valore mentre il terreno di B no.
Se voi doveste scegliere a chi concedere un finanziamento al tasso più basso la vostra scelta su chi ricadrebbe? Su A perchè ha un management migliore di B.
Se queste due società adotassero i principi contabili internazionali l’utile di A sarebbe differente da quello di B? Sì.
In Italia però siccome parliamo di utili potenziali e in Italia si fa riferimento al principio della prudenza coi principi contabili italiani presentano lo stesso utile. Questo giudizio positivo su A rispetto a B non sarebbe stato possibile con solo il bilancio italiano!
La funzione del bilancio civilistico è tutelare il patrimonio aziendale rispetto ai creditori.
La nozione di reddito è quella di realizzao e distribuibile.
Pertanto gli utili potenziali in Italia non si registrano.
Nell’ambito internazionale si vuole invece informare anche della capacità del management in maniera da informare i mercati finanziari.

Il principio di prudenza si può riassumere in tre punti secondo l’articolo 2423-bis del codice civile:
1) La valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza
2) Si possono indicare esclusivamente gli utili realizzati alla data di chiusura dell’esercizio.
3) Si deve tenere conto dei rischi e delle perdite di competenza dell’esercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura di questo.

Vi è quindi una asimmentria nella velocità di riconoscimento degli utili e delle perdite.

Questa asimettria esiste anche nei principi contabili internazionali ma non è molo forte.

   
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