La tragedia nel teatro greco antico: riassunto e schema

_______

TEATRO GRECO -> TRAGEDIA:

  • Edipo re di Sofocle + Troiane;
  • Medea di Euripide.

Lo spettacolo greco utilizza delle macchine mechne (parte dello spettacolo) riprese dalla scena barocca e ancora adesso utilizzate:

  1. lungo braccio collegato a un argano che sosteneva un gancio cui era appeso un personaggio (di solito colui che risolveva la situazione di solito un DEUS EX MACHINA);
  2. Macchina girevole che permetteva di mostrare situazioni diverse sul palco (piattaforma girevole che poteva scorrere anche a dx e sx);
  3. macchine che riproducevano i suoni naturali.

Pubblico molto vasto- accorgimenti scenico tecnici servivano a mantenere l’attenzione alta.

Lo spettacolo non era solo di ragione poetica ma anche di tecnica in più permetteva di rispettare l’unità di luogo (scene mostrate erano avvenute dietro le quinte).

DRAMMATURGIA GRECA parlare di un sistema codificato e stratificato (sottostà a regole precise).

Tutti gli elementi devono tendere ad un unico fine: la catarsi (per la tragedia) momento di miglioramento sociale -> il pubblico doveva vedere un fatto tragico , molto forte e tragico che provoca un finale disastroso per purificarsi (il teatro era un momento collettivo attraverso il quale imparava qualcosa; si interrompevano le attività inoltre si dava un incentivo economico ma solo in età romana). Rappresentazione visivamente cruenta il cui fine è di mostrare quale era la strada corretta per essere un buon cittadino.

-> EDIPO RE (tiranno)

Si caratterizza per la grande scena conclusiva ovvero Edipo si acceca per purificarsi da una un atto indegno compiuto precedentemente.

Atto terribile fisicamente, ma teatralmente forte che permetteva all’attore di mostrare a tutti il vero momento tragico che permetteva la catarsi più altro momento tragico nel quale Giocastra (madre e moglie) si impicca- situazione incestuosa poi base di molti studi di psicoanalisi.

Grande storia di rappresentazione nel teatro e nel cinema (+ psicoanalisi e medicina).

È stato uno dei testi più rappresentati dal grande attore/mattatore (personaggi messi in scena a seconda della sua sensibilità) figura che ha capacità di mostrare le sue doti (da situazioni di innocenza a di grande colpa) come Vittorio Gassman o come Franco Branciaroli attore del ‘900 (tocca l’analisi psicoanalitica- intorno all’idea di teatro antico in cui recitavano solo gli uomini).

-> VIDEO: cinema d’autore del’900 (breve trailer del film “Oedipus Rex”) di Pier Paolo Pasolino (1967).

Diverso ma altrettanto significativo e l’impegno di Vittorio Gassman, più volte nel corso della sua carriera teatrale riprende la rappresentazione greca. Ha più volte interpretato Edipo re.

Molto è importante è il CORO, problema scenico

Gassman è riuscito a mettere in scena l’Edipo re con un allestimento particolare (video: “i più grandi attori italiani”)

E’ importante per la rappresentazione moderna la traduzione, a seconda di essa si riesce a rendere contemporanea la tragedia; insieme all’utilizzo del coro, che non risponde tutto assieme, ma personaggi che rispondono singolarmente al protagonista (scelta di natura registica) con una recitazione di grande qualità vocale.

Considerazione storica: questo testo ha avuto così tanta fortuna che al tempo sofocle è stato invitato a scrivere una seconda tragedia “Edipo a Colono”.

-> Medea : Medea, tradita da Giasone, decide si vendicarsi sia su Glauce la nuova moglie di Giasone (la uccide) che su di lui (uccide i propri figli).

Tragedia molto rappresentata perché la protagonista ha dato modo a tutte le attrici di rapportarsi con molte tematiche diverse, è un personaggio poliedrico che permette diverse interpretazioni.

Nel teatro e nel cinema: es. Pasolini e Maria Callas

PierPaolo Pasolini -> Medea interpretata da Maria Callas (1967-68) e Luigi Cherubini (attore lirico che aveva già lavorato con la Callas).

In quegli anni la Callas non cantava già più all’opera ma ci mostra come la tragedia greca va considerata ancora moderna.

COMMEDIA (genere comico) -> coincide la sua storia con periodi ben precisi (Aristofane e Menandro) e contrapposta alla tragedia con la quale si scontra durante gli agoni.

Poetica di Aristotele: serviva a migliorare l’animo degli spettatori.

Ebbe una minore diffusione rispetto alla tragedia perché:

  1. Era visto come genere secondario;
  2. Legato alla contemporaneità dell’epoca (quindi per noi meno comprensibile, non riusciamo a comprenderne il valore comico);
  3. Difficoltà di trascrizione (linguaggio colloquiale, espressioni popolari).
   
_______

Altri articoli da leggere:

More Like This


Categorie


letteratura greca

Add a Comment

Your email address will not be published.Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>



Categorie




Questo sito partecipa al Programma Affiliazione Amazon Europe S.r.l., un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it