La storia di Rafaele Tiru: un padre di famiglia colpito dall'invalidità

(Simone Puligheddu)

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– Qual’è la tua storia?

“Sono qui perchè sono un padre di famiglia, colpito dall’invalidità (60%), e quindi malato cronico (soffro di rettocoliteulcerosa) da ben 21 anni; proprio qua, sotto il palazzo della regione Sardegna, aspetto un sussidio o un posto di lavoro per sostenere la cura mensilmente. Ho una famiglia da mantenere, un bellissimo figlio di nome Andrea, una moglie affettuosa.”

“Non abbiamo un reddito in famiglia, sono fuori terapia da due mesi e mezzo, abito a Pesus (Perdaxius), perchè non possiedo i soldi per viaggiare fino al policlinico di Monserrato (lontano ben 60 – 70 km da casa mia), dove potermi curare”.

– Da quanto sei qui?

“Sono qui da Martedì, da quando ho iniziato uno sciopero della fame durato fino a oggi, cessato per non far soffrire la mia famiglia. Io vorrei davvero lavorare, nel possibile della mia invalidità, ho davvero buona volontà e cerco di mettercela tutta.”

La storia di Rafaele Tiru, quarantenne che gestiva fino a un anno e mezzo fa un’attività di rivendita del legname, è una delle tante storie toccanti, di quelle che lasciano il segno, e caratterizzano una Sardegna colpita dalla crisi, calamità che va a pesare sulla già presente povertà del territorio isolano. Esprime, insomma, l’ennesima voce di disperazione della provincia del Sulcis.

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