La scuola dell'instabilità, della stabilità e dei cicli – economia riassunto

L'economia è un tentativo di interpretare la realtà
L’economia è un tentativo di interpretare la realtà

Alla fine degli anni 20 del 1900 si sviluppò nei paesi capitalistici occidentali una crisi enorme. Per gli economisti il sistema capitalistico ha un andamento ciclico, ma vi è discordanza sull’interpretazione dei cicli. Esistono 3 scuole di pensiero a riguardo:

  1. La scuola dell’instabilità: sostiene che il sistema capitalistico è intrinsecamente instabile (Malthus, Marper, Keynes). Marper parlò di contraddizioni interne dovute all’anarchia del mercato e al sottoconsumo cronico (detto anche da Malthus). Keynes formuò una teoria di intervento stabilizzatore da parte dello stato per contrastare cadute delladomanda effettiva.
  2. La scuola della stabilità: ritiene che il mercato riesca a “digerire” gli shock di varia natura  riportando il sistema all’equilibrio (maggior parte degli economisti, soprattutto quelli neoclassici).
  3. La scuola dei cicli: mette il ciclo al centro della sua teorizzazione (Schumpeter, con il suo ciclo lungo di sviluppo che si ispira all’economista russo Kondratieff; Kuznets, con la sua teoria del ciclo delle infrastrutture).

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